ROMANIA Miniguida storia, morfologia, il clima, le regioni, le citta,hotels. Visite guidate e tours con partenze garantite in italiano!

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ALCUNE TRA LE CITTA' DI MAGGIORE
INTERESSE TURISTICO:

> Bucarest
> Alba Iulia
> Brasov
> Cluj-Napoca
> Sibiu
> Sighisoara
> Timisoara
regioni

MINIGUIDA DELLA ROMANIA
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Storia

arco del trionfo

La Romanìa (in romeno România) è uno Stato membro dell'Unione europea e dell'ONU, situato nell'Europa centro-orientale, nell'area detta Europa danubiana, attigua alla penisola balcanica. Ha una popolazione di 20.121.641 abitanti ed una superficie di 238.391 km².
È una repubblica semipresidenziale con capitale Bucarest.

...brevi cenni storici fin dalle sue origini il popolo romeno ha dovuto lottare per mantenere la sua identità e per difendere la sua fede.
Alle ondate dei popoli migratori sono succedute le invasioni dei Turchi e dei Tartari che hanno dovuto fare i conti con il coraggio dei principi romeni e con la loro accanita difesa delle porte del mondo cristiano.
Tutte queste ondate migratorie e la vicinanza dei grandi imperi hanno lasciato le loro tracce sia nel vocabolario romeno che nelle tradizioni romene.

Attraverso i secoli le province storiche Valacchia e Moldavia hanno dovuto far fronte ad una dura resistenza contro gli attacchi dell'Impero Ottomano mentre la Transilvania divenne parte dell'Impero Austro-Ungarico. Dopo la seconda guerra mondiale la Romania ha conosciuto un periodo di dittatura che ebbe fine nel dicembre del 1989.

Il Popolo Romeno nel 1991si è dotato di una nuova Costituzione

Morfologia

Cartina

Banat

La Romania è sita all'incrocio tra l'Europa Orientale e l'Europa Balcanica ed è bagnata al Sud del Danubio e al Sud-Est dal Mar Nero.

La sua struttura geomorfologia è composta per un terzo da pianure con terra ricca adatta all'agricoltura, un terzo colline e altopiani ricchi di vigneti ben esposti al sole e un terzo da montagne.
I Carpazi costituiscono quasi un anello avendo in mezzo l'altopiano della Transilvania.
Dalle cime dei Carpazi, i rilievi scendono gradualmente fino a diventare pianura.
Tutte le unità dei rilievi romeni sono sedimenti di provenienza carpatica.

Le foreste coprono quasi un quarto del territorio del Paese per cui la fauna è una delle più ricche dell'Europa includendo, tra altre specie l'orso bruno, il lupo, il daino, la lince e il camoscio.

Il Danubio finisce il suo viaggio lungo otto paesi, in Romania e sfocia mel Mar Nero formando una delle più importanti aree umide del mondo, il Delta del Danubio

Il Clima

ghimes

Zone climatiche della Romania
La Romania ha un clima temperato continentale, con quattro stagioni distinte, molto simile a quello del Nord Italia:
la primavera è gradevole con mattine e notti fresche e giorni caldi ;
l'estate è caldo e asciutto.

Le più calde zone sono il Sud e il Sud-Est ;
l'autunno è abbastanza asciutto e fresco ;
l'inverno le temperature sono rigide soprattutto in montagna.
Nevica abbondantemente da dicembre fino a metà marzo.

La Moneta

bani

La Romania ...in tasca!
Il leu romeno (plurale lei) è la moneta ufficiale della Romania (1 Euro vale circa 4 Leu)
Ciascun leu (RON) è diviso in 100 bani (singolare ban).
Esistono in circolazione le seguenti monete e banconote:
Monete: 1 ban, 5 bani, 10 bani, 50 bani.
Banconote: 1 leu, 5 lei, 10 lei, 50 lei, 100 lei, 200 lei, 500 lei.
Il 1º gennaio 2015 era prevista la data di adozione dell'euro, ma molto probabilmente subirà un rinvio fino al 2020

Le Regioni

regioni

Tradizionalmente la Romania è divisa in diverse regioni storiche suddivise in 41 distretti. Le regioni in cui la Romania è suddivisa sono:
- Dobrogia (la parte a sud confinante con il Mare Nero);
- Moldovia (la parte a Est confinante con la Moldavia), che comprende la Moldavia e la Bucovina;
- Transilvania (la parte a Nord-Ovest, al di sopra dei Carpazi meridionali), che comprende la Crisana e il Banat;
- Valacchia (al sud dei Carpazi e poggiata al di sopra del Danubio) è formata dalla Oltenia e Montenia. Ognuna di queste regioni ha importanti centri culturali e bellezze architettoniche, naturalistiche e molti musei da visitare.

Gastronomia

ciorba

mititei

sarmale

formaggio

dolci

La Romania ...a tavola!
La cucina romena (bucataria româneasca) è molto semplice, basata su piatti saporiti e facili da preparare, quasi tutti a base di carne, verdure o pesce. La cucina romena ha avuto molte influenze delle cucine dei paesi limitrofi, soprattutto turche.

Primi piatti: la Ciorba (variante rumena) è selnz'altro tra più tradizionali.
La maggior parte dei Rumeni distinguono la "supa" (brodo) dalla "ciorba" sulla base del fatto che la prima non prevede aggiunta di sostanze acide e, soprattutto, non contiene al suo interno alcun tipo di carne o verdura, essendo solamente un brodo, mentre la ciorba può contenere una grande varietà di ingredienti acidi, come limoni, bors (crusca fermentata), panna acida ("smântâna") o zeama de varza acra (succo di crauti).
Spesso si aggiunge del levistico (sedano di monte ...pianta spontanea molto rara in italia, cresce fino a 1800metri s.l.m.). La "ciorba" richiede la presenza di pezzetti di verdura (mista di solito) e a volte anche di carne. È un mangiare povero, spesso preparato dai contadini delle campagne con quello che la terra offriva loro, ovvero verdura mista e in proporzioni variabili (molto di rado conteneva la carne), essendo chiamata questa variante libera della "ciorba" ciorba taraneasca ("minestrone contadino").
Alcuni tipi di ciorba delle varie zone della Romania: ciorba de burta (ciorba con trippa); ciorba de perisoare (ciorba con polpette di carne); ciorba de legume (ciorba di verdure); ciorba de stevie (ciorba con Rumex patientia); ciorba de vitel (ciorba di vitello); ciorba de vacuta (ciorba con carne bovina); ciorba de pui (ciorba di pollo), ciorba de conopida (ciorba di cavolfiore); ciorba de potroace (ciorba con frattaglie e interiora di gallinacei); ciorba de dovleac (ciorba di zucca), ciorba de peste (ciorba di pesce); ciorba de urzici (ciorba di ortiche)

Secondi piatti: Salata de vinete (di melanzane); Zacusca (ortaggi misti);
Musaca: specialità di carne di maiale tritata e speziata con aglio e peperoncino; Tochitura: carne di maiale, formaggio di pecora, uova, aglio, polenta (mamaliga); Mititei o Mici: polpette di forma cilindrica di carne di manzo (talvolta mescolata con maiale o pecora) condita con aglio e pepe nero (a volte peperoncino) e una spezia chiamata Cimbru (il timo). Sono cucinati sulla griglia e possono essere serviti con senape, o con altre salse locali; Sarmale: involtini di foglie di verza o di vite farciti con macinato di carne di maiale, riso, più altre verdure e sapori;
Fasole cu cârnati: fagioli con salsiccia affumicata; Frigarui carne marinata e cotta allo spiedo (analoga ai classici "spiedini").
Formaggi: Telemea; Cascaval; Branza de burduf; Nasal e Urda.

Tra i dolci il tipico Cozonac: dolce pasquale dalla forma parallelepipeda ripieno di canditi, noci o cacao.

Le birre romene più famose sono: Ursus (prodotta a Cluj-Napoca); Burger e Timisoreana prodotta a Timisoara (prima birra prodotta in Romania)

I vini della Romania: la Romania, pur essendo poco conosciuta dal punto di vista vinicolo in Italia, è un paese dalle antiche tradizioni enologiche.
Zone vinicole: Transilvania; Moldavia; Muntenia (Grande Valacchia); Oltenia (Piccola Valacchia); Bananet; Dobrogea; Maramures; Crisana e Banat.

ALCUNE TRA LE  CITTA' DI MAGGIORE INTERESSE TURISTICO

Bucarest

ateneo

ateneo

cutea veche

a leggenda vuole come fondatore della città un pastore chiamato Bucur, il cui nome significa "gioia" da cui deriva il nome Bucuresti, ma in realtà la vera storia della città è legata al nome del Principe Vlad detto Tepes (l'Impalatore) che firma nel 1459 un documento che attesta per la prima volta l'esistenza della città che sarebbe diventata la capitale della Valacchia, in un primo momento e poi la capitale della Romania. Oggi Bucarest è una delle capitali europee più incantevoli e gioiose, come spiega anche l’etimologia del nome visto che bucura significa essere contenti. Quello che affascina di Bucarest è la sua architettura di fin de siècle, fatta di ampi viali e di gloriosi edifici della Belle Epoque, la sua intensa vita culturale e artistica, tanto da meritarsi anche il soprannome di Piccola Parigi. Inoltre, per completare il paragone, uno dei monumenti più belli di Bucarest è l’Arco di Trionfo dal quale inizia Soseaua Kiseleff, un grande viale anche più lungo del celebre Champs Elysees.
Arte e spettacolo
Bucarest come ogni capitale che si rispetta ha una vita culturale che potrebbe soddisfare ogni esigenza. Un soggiorno nella capitale Romena potrebbe essere un pretesto per conoscere un Paese che ha visto nascere nomi che hanno segnato la cultura mondiale: Eugen Ionesco, Emil Cioran, Mircea Eliade, Constantin Brancusi, George Enesco, per citarne soltanto alcuni.
Ogni due anni a Bucarest viene organizzato il festival - concorso dedicato alla memoria del grande musicista e direttore d'orchestra, George Enescu.
Bucarest vanta 37 musei, 22 teatri, 2 teatri dell’opera, 3 auditorium, numerose biblioteche pubbliche, librerie e i tipici book-caffè. Tra i monumenti da non perdere la Curtea Veche, la vecchia corte principesca del Quattrocento, le chiese ortodosse, gli edifici in stile liberty e art nouveau.

Da non perdere : Il Palazzo del Parlamento, eredità del periodo comunista; Calea Victoriei, una delle vie più alla moda della città; Il Centro Storico con il suo groviglio di strade fiancheggiate da negozi, gallerie d’arte ed edifici di diversi stili architettonici, dal barocco al neoclassico al liberty. Il Monastero di Snagov a 40 chilometri dal centro.

Il Palazzo Reale
Eretto in stile neoclassico tra il 1927 e il 1937, il Palazzo reale ospita oggigiorno il Museo Nazionale d'arte che custodisce opere firmate dri più importanti artisti romeni e stranieri: Brancusi, Theodor Aman, Nicolae Grigorescu, Ioan Andreescu, Rembrandt, Rubens, El
Greco, Tiziano, Antonello da Messina, Tintoretto ecc. orario di apertura: dal mercoledì alla domenica dalle 10,00 ale 18,00 (lunedì e martedì chiuso).

Il Palazzo Cotroceni
Attualmente residenza del Presidente della Romania fu costruito tra 1893 e 1895 in stile neorinascimentale tedesco dall'architetto francese Paul Gottereau. Un'ala del palazzo custodisce un'importante collezione di pittura e arte medievale. Il palazzo Cotroceni può
essere visitato solo su appuntamento.

Alba Iulia

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aerea

La città di Alba Iulia si trova nella Transilvania a circa 380 Km da Bucarest, è considerata la capitale spirituale della Romania
La città fu fondata dai Romani nel II secolo d.C. sotto Marco Aurelio e distrutta dai Tartari nel 1241.
Il nome della città è cambiato nel tempo fino a divenire quello attuale di Alba Iulia la città dacica si chiamava Tharmis, i romani la chiamarono Apulum, poi cambiò il nome in Balgrad (Cittadella Bianca), poi in Alba Carolina oppure Karlsburg (sec. XI° e XII°), ex capitale dei Principati Romeni Uniti sotto Mihai Viteazul (Michele il Vincitore) nel 1600.
Durante il Medioevo, Alba Iulia veniva considerata come la città socialmente e politicamente più importante.
Dal 1599 al 1601 divenne la capitale dei principati uniti della Valacchia, Transilvania e della Moldavia. Centro importante della Rivoluzione del 1848 e simbolo dell'unità nazionale con il proclama dell'unità nazionale tra la Transilvania e la Romania nel 1918, importante centro economico, culturale (università e musei) e turistico.
Alba Iulia fu la residenza dei principi di Transilvania e di un vescovo cattolico romano.
Nel 1922 venne incoronato il re Ferdinando.
Edifici e musei di particolare interesse: Il Palazzo dei principi ; La Cattedrale (Romano-Cattolica dell'Unificazione del Popolo è la Cattedrale Cattolica di San Michele; il Museo di Archeologia, di Storia ed Etnografia ; la Cittadella...e molto altro ancora!

Brasov

Brasov

porta

 

Brasov, una delle principali città della Romania, situata nella parte sud della Transilvania, si presenta immersa nella natura, grazie alla sua particolare posizione che ha facilitato lo sviluppo nella sola direzione di Nord-Est, mantenendo quindi intatta la delimitazione nelle rimanenti direzioni ove si affacciano boschi fitti di alberi.
Affascinante e un po’ bohémien, Brasov è la principale città della Transilvania per importanza culturale e commerciale e si trova quasi al centro della Romania a 170 chilometri da Bucarest. Fondata dai cavalieri teutonici nel 1211 e fortificata dai Sassoni, la città è un dedalo di stradine, facciate barocche e guglie gotiche.
La pittoresca cittadella medievale è circondata da mura costruite nel XV secolo, alte 12 metri, lunghe 3 chilometri e con 7 bastioni, e qui si trovano la Chiesa Nera, la più grande chiesa gotica in Romania, la Strada Rope o Sforii, la via più stretta d’Europa che collega via Cerbului con via Poarta Schei, la Cattedrale di San Nicola e la bellissima Piazza del Municipio, o Piata Sfatului (Piazza del Consiglio), circondata da strutture barocche e case mercantili con al centro il vecchio cuore amministrativo della città oggi Museo di Storia.
Brasov è anche un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta dei magnifici dintorni: a 15 chilometri a sudovest di Brasov si trova la Fortezza di Rasnov, a 25 chilometri il Castello di Dracula, a 6 chilometri a nord la chiesa fortificata di Harman e, poco distante, la chiesa fortificata di Prejmer. Nonostante lo sviluppo della città, Brasov è ancora immersa nella natura, è circondata su 3 lati dai Carpazi, e i meravigliosi boschi circostanti sono stati tutelati anche durante l’industrializzazione del dopoguerra.
Brasov non ha un aeroporto proprio ma per raggiungerla potete volare al vicino aeroporto di Sibiu, all’aeroporto di Targu Mures o all’aeroporto di Bucarest.

Cluj - Napoca

teatro

palazzo-banfy

A circa 480 km a Nord Ovest da Bucarest, nella regione della Transilvania, e sulle rive del fiume Somesul Mic, si trova Cluj, un importante centro accademico, culturale e industriale della Romania. Il nome Cluj è inoltre legato anche alla Ursus, la più famosa birra romena, e alla Farmec, azienda produttrice di prodotti cosmetici. Cluj è una città multietnica dove vivono Romeni, Ungheresi e Tedeschi; di ciò ci si accorge frequentando le manifestazioni culturali, gastronomiche e osservando la architetture degli edifici. Alla fine del XVIII secolo Cluj divenne capoluogo della Transilvania; attualmente conta più di 300.000 abitanti.
Le vicende storiche della città, dacica e poi romana (Napoca), magiara (Clus), sassone e romena, si sentono ancora nel nome della città stessa. I primi documenti che provano l'esistenza della città risalgono al 106 d.c. come insediamento romano, al ritiro dei romani, la stessa città scompare sotto le orde barbariche e le successive testimonianze risalgono al 1173. Sotto il predominio ungherese diviene finalmente libera a seguito della concessione di Carlo I D'Angiò (1316), Re di Ungheria. E' il vescovo della città di Cluj che spinge alla conquista dei diritti della regione della Transilvania Romena. Cluj in seguito diviene capitale del principato austriaco della Transilvania.
Cluj dette i natali al futuro re di Ungheria Mattia Corvino (1443), la cui statua equestre (Mathias Rex) può essere ammirata recandosi presso la Piazza Libertatii.
Il Museo dell'arte - Palazzo Banfy
L'edificio che oggi ospita il Museo d'Arte di Cluj, fu eretto tra il 1774 e il 1785 in stile tardo barocco. Nel museo possono essere ammirati tappetti orientali, icone, delle collezioni di armi orientali, mobili e quadri firmati da artisti romeni e stranieri.
Aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10,00 alle 17,00.
Cluj è una città moderna, in cui sono sempre più presenti locali notturni che animano le serate delle persone locali e dei turisti. I punti di incontro sono dunque tanti, bar discoteche e ristoranti.

Sibiu

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Ricca di storia è una città della Transilvania; proprio per via di questa ricchezza, la città di Sibiu è stata designata come capitale europea della cultura. La fondazione della città di Sibiu risale all'epoca romana, con il nome di "Cibium". Nel periodo medioevale fu importante la posizione difensiva che essa occupava in riferimento agli attacchi dei nemici provenienti dalla direzione Sud. La città di Sibiu conobbe un periodo di grande prosperità in cui si praticava il commercio di merci provenienti da paesi sia orientali che occidentali. Dopo tale fiorente periodo, la crisi giunse tra il tre e quattrocento, allorquando vi fu una espansione del commercio turco. Nella città di Sibiu naquero dunque le corporazioni di commercianti e artigiani; questi ultimi iniziarono a produrre quello che prima era commerciato con gli scambi.
Da visitare: la "Piazza Grande" ("Piata Mare"); la "Biserica Romanop-cattolica"; il "Muzeul Bruikenthal"; il "Muzeul de Istorie"; la "Piazza Piccola" ("Piata Mica"); il "Muzeul de istorie a farmaciei"; la "Biserica Franciscanilor"; la "Biserica Ursulinelor"; il "Muzeul de Vanatoare August Von Spiess" e infine, la "Dumbrava", magnifica foresta di quercie che si estende al sud della città, ospita un museo di architettura, un laghetto navigabile e uno zoo.

Sighisoara

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La città di Sighisoara è considerata una delle più belle città della Romania e, decisamente, la più romantica.
La città conserva tuttora il suo aspetto medievale, dalla cerchia delle antiche mura alle vie e alle piazze caratteristiche, motivo per cui è riconosciuta dall'Unesco partimonio dell'Umanità. La storia della città inizia alla fine del XII secolo, quando i Sassoni la fondarono e le diedero il nome di Castrum Sex. Nel XV secolo diventa una città libera, ricca e splendente grazie alle corporazioni che la governavano.
Sighisoara è anche la città natia del Principe della Valacchia Vlad Tepes (l'Impalatore) e ispiratore del, ormai, celeberrimo romanzo Dracula.
Da non perdere: La Torre dell'Orologio ; Biserica manastirii (La Chiesa del monastero) ; Casa Vlad Dracul ; Piata Cetatii (Piazza della Cittadella) ; Biserica din Deal (La Chiesa della collina) ; Strada scolii (La Strada della scuola).
Molto interessanti da vedere sono anche le mura che, nella loro maggior parte, risalgono al Trecento, e le torri che portano il nome della corporazioni di artigiani che erano preposti alla loro manutenzione.

Timisoara

timisoara

timisoara

Sede di un aeroporto internazionale, diventato ultimamente il più importante dopo quelli di Bucarest, collegato con i principali aeroporti italiani ed europei, Timisoara si trova nella parte Ovest della Romania, nei pressi del confine con l'ex Jugoslavia, non lontana dall'Ungheria e a meno di 600 km da Bucarest.
Dalla piccola città fortificata agli inizi del 1212 conosciuta col nome Castrum Temesiensis, alla città di oggi con quasi 400 mila abitanti, Timisoara la più grande città nell'Ovest della Romania, capitale del Banato, ha fatto passi da gigante.
"La Piccola Vienna" o "La Città dei fiori e dei parchi" sono due dei soprannomi di Timisoara che riflettono due aspetti importanti della città: l'architettura molto simile a quella di Vienna e i numerosi parchi che danno un aspetto gradevole ed accogliente alla città.
Grazie alla lunga dominazione asburgica ma anche alla vicinanza dell'Europa Occidentale, Timisoara è la città romena più cosmopolita, eccellente esempio di convivenza tra i popoli, con tre teatri, con cattedrali e chiese ortodosse e cattoliche, con ristoranti e bar dove si parla romeno, magiaro, tedesco, serbo e… italiano.
Negli ultimi anni, grazie ad una buona politica locale, la città ha attirato migliaia di imprenditori stranieri, soprattutto italiani provenienti principalmente dal Veneto, a tal punto che Timisoara viene chiamata anche la quinta provincia veneta.
Parecchio vivace è la vita culturale grazie anche alla presenza dell'Università, teatri, musei.

Da non perdere: Piata Unirii (La Piazza dell'Unione) ; Piata Libertatii (La piazza della Libertà) e il Museul satului banatean (il Museo del villaggio del Banato).

ROMANIA ...COSA VEDERE

Moldavia, le chiese della Bucovina

monasteri

moldovita

sucevita

voronet

giudizio universale

Le chiese affrescate del Nord della Moldavia
La decorazione esterna delle pareti delle chiese nel Nord della Moldavia, la regione chiamata Bucovina (distretto Suceava) è un fenomeno isolato che appartiene al XVI° secolo, prevalentemente durante il regno del principe Petru Rares. Il numero dei monumenti affrescati all'esterno era molto più importante ma oggigiorno il numero delle chiese che conservano gli affreschi esterni in proporzione significativa si riduce a sei: Arbore, Humor, Moldovita, Rasca, Sucevita e Voronet. Altre chiese come quelle di Probota, Baia, Patrauti, Suceava e la chiesa Sant Elia (Sfantul Ilie) vicino Suceava conservano ancora pezzi di affreschi. Generalmente gli affreschi sono stati fatti dopo la costruzione della chiesa. Lo scopo di questi affreschi raffigurando scene e momenti biblici era quello di trasmettere la parola santa alla popolazione, in quei tempo, nella maggioranza, analfabeta. Interessante è anche il fatto che i personaggi "negativi", i dannati, hanno le somiglianze e sono vestiti da Turchi, all'epoca i maggior nemici dei romeni e, ovviamente, del mondo cristiano.
Arbore: La chiesa è stata eretta dal nobile Luca Arbore nel 1503 e affrescata nel 1541. L'insieme di pitture si distingue per i dettagli accurati influenzati dal gotico e dal primo rinascimento italiano. Impressionante è l'azzurro utilizzato dal pittore che si è conservato in una maniera eccezionale e la grande nicchia sulla facciata Ovest.
Humor:La chiesa del monastero è stata eretta nel 1530 dal nobile Toader Bubuiog e affrescata nel 1535 dal pittore Toma de la Humor. Caratteristico è il porticato con due arcate della parte Ovest della chiesa. Spiccano per la loro realizzazione artistica gli affreschi che raffigurano gli angeli nel pronao, la Vergine con Gesù bambino dipinta sulla lunetta dell'ingresso e i ritratti votivi del nao. Vicino alla chiesa si trova una massiccia torre campanara, fatta costruire dal Principe Vasile Lupu nel 1641.
Moldovita: L'attuale chiesa del monastero Moldovita dedicata all'Annunciazione, è stata eretta nel 1532 dal Principe Petru Rares, figlio naturale del Principe Stefano il Grande, la più importante figura del medioevo moldavo. Gli affreschi realizzati nel 1537 sono attribuiti a Toma de la Humor e sono dominati di una sfumatura di rosso. All'esterno le tre absidi - quella dell'altare e le due del nao – sono addobbate con affreschi rappresentando la scena della preghiera di tutti i santi a cui sono stati aggiunti alcuni rappresentanti della cultura classica: Pitagora, Platone, Aristotele, Sofocle e le Sibille. Verso l'Ovest, l'ingresso alla chiesa è preceduto da un porticato che si apre in cinque arcate: tre verso l'Ovest, una verso il Nord e una verso il Sud.
Rasca: Eretta nel 1542, la chiesa è stata affrescata nel 1552 dal pittore greco Cotronas. L'aspetto attuale è dovuto ad un ampliamento eseguito tra il 1611 e il 1617 quando il nobile Costea Bacioc iniziò la costruzione di un immenso exonartex che praticamente raddoppia lo spazio all'interno.
Sucevita: Il più grande e nello stesso tempo il miglior conservato monastero della Bucovina, Sucevita stupisce i suoi visitatori grazie alla bellezza dei suoi affreschi esterni e alle sue mura di cinta simili a quelle di una fortezza. La sua costruzione iniziò nel 1581 per la volontà dei tre fratelli Movila, nobili del tempo (due sono diventati Principi e il terzo metropolita della Moldavia). Nel 1596 la chiesa fu affrescata dai pittori Ioan e Sofronie ma la costruzione della chiesa proseguì fino nel 1601. Tra gli affreschi spicca "la Scala delle Virtù". In una delle nicchie della chiesa si trova una statua raffigurante una donna, un'eccezione al dogma ortodosso, ostile alle immagini "tridimensionali" dei santi.
Voronet: Eretta dal Principe Stefano il Grande e affrescata all'interno durante il suo regno, la chiesa dedicata a San Giorgio è stata allargata e affrescata all'esterno durante il regno del Principe Petru Rares. Voronet è diventato celebre tra gli amanti dell'arte grazie a due caratteristiche della sua pittura: l'azzurro, realizzato con una formula ancora sconosciuta, chiamato "azzurro di Voronet" e la magnifica scena raffigurante "Il Giudizio Universale" sviluppata su tutta la parete Ovest.

Sinaia - Il Castello Peles

peles

Castello Peles si trova nella conosciuta località di montagna Sinaia a 120 km di distanza da Bucarest. Considerato tra i più belli dell'Europa, il Castello è un capolavoro di architettura eclettica dominato dallo stile neo rinascimentale tedesco.
Voluto dal re Carlo I della Romania e dalla sua famiglia, il castello fu eretto tra il 1873 e 1883. Le 160 stanze del castello sono decorate con gusto (alla decorazione di alcune camere ha contribuito anche Gustav Klimt, amico della regina), riflettendo i più raffinati stili dell'epoca. Vetrate con scene di favole tedesche, lampadari in vetro di Murano, intagli in legno pregiato e oro o pareti rivestite in pelle di Cordoba, porcellane di Sèvre e sculture in avorio vengono a completare il quadro della residenza prediletta della famiglia reale e soprattutto della regina Elisabetta, mecenate e a sua volta scrittrice di un certo successo.
Una statua torreggiante del re Carlo I, che si affaccia l'ingresso principale, è dello scultore italiano Raffaello Romanelli che realizzò anche sette terrazze del giardino neo-rinascimentale, per lo più di marmo di Carrara. I giardini ospitano anche fontane, urne, scale, leoni a guardia, percorsi di marmo, e altri elementi decorativi.
Il castello di Peles potrebbe essere considerato anche il castello dei primati: - è stato il primo edificio del genere a disporre sin dalla costruzione di riscaldamento centralizzato e ascensore - nella sala del teatro voluta dalla regina è stata presentata per la prima volta in Romania una pellicola cinematografica.

SINAIA - IL CASTELLO PELISOR

Adiacente al Castello di Peles si trova il Castello Pelisor (Il Piccolo Peles), residenza estiva del successore del re Carlo I, il futuro re Ferdinando che trovava Peles troppo grande. In più si dice che la futura regina della Romania, la principessa Maria, nipote della regina Vittoria dell'Inghilterra non andasse troppo d'accordo con la regina Elisabetta.
Costruito in stile art nouveau, Pelisor ha 70 stanze decorate con mobili viennesi e vasi Tiffany e Lalique. Attualmente museo.

Il complesso Peles – Pelisor può essere visitato dal mercoledì alla domenica
tra le 10,00 e le 16,00 (lunedì e martedì chiuso) 

pelisor

BrasoV - Il Castello Bran

bran

Universalmente conosciuto come "Castello di Dracula" anche se non ci sono dati certi che possano collegare il castello Bran al nome del principe Vlad Tepes (l'impalatore), che ispirò Bram Stoker nella creazione del suo personaggio letterario. L'immaginario collettivo lo vuole come il castello del "Conte Dracula", forse perché sembra spuntare dalla roccia o forse per l'aria romantica che ha nelle giornate di nebbia. Il castello è costruito intorno ad un cortile interno dove sono affacciate le camere.
Certe camere sono collegate con il cortile attraverso dei passaggi segreti che raddoppiano l'aria di mistero che circonda il castello. il Castello Bran è stato eretto nel 1377 su ordine di Carlo Roberto di Angiò come punto doganale e baluardo per difendere la città di Brasov.
Nel 1920 il castello fu regalato dalla città di Brasov alla regina Maria che ne fece la sua residenza prediletta. Adibito a museo, il castello Bran esibisce una ricca collezione di mobili romeni e stranieri e oggetti d'arte dal XIV al XIX secolo.
Orario di apertura: dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 16:00 (lunedì chiuso.

Il Castello di Hunedoara

castello hunedoara

Il Castello di Hunedoara (il Castello dei Corvin) Sito vicino alla città di Hunedoara, il Castello dei Corvin è il più grande castello di Romania costruito in stile gotico. Eretto nel XIV sui ruderi di una fortezza romana, servì' da roccaforte fino al 1400, quando il Principe Iancu de Hunedoara lo trasformò nel più bel castello della Transilvania. Presenta un grande ponte levatoio, numerose torri e cortili e due grandi saloni, il Salone dei Cavalieri ed il Salone della Dieta, così chiamato perché per qualche tempo ospitò le riunioni della Dieta di Transilvania. Il castello è oggi proprietà della municipalità, non essendovi eredi conosciuti della famiglia Corvino; ospita un museo e viene spesso usato come location per riprese cinematografiche.Aperto dal lunedì alla domenica dalle 9.00 alle 17.00.

Le case e chiese di legno Maramures maramures

barsana

Situata all'estremo nord della Romania, al confine con l'Ucraina, la regione del Maramures conserva intatte le tradizioni ancestrali in un ambiente da favola in cui il tempo sembra essersi fermato e dove i contadini lavorano ancora con strumenti altrove scomparsi.
Abitata dai discendenti dei Daci liberi che hanno dato filo da torcere all'esercito romano, Maramures è una zona conosciuta per le sue feste popolari, per gli splendidi costumi indossati ancor oggi, per l'architettura delle case e delle chiese dai tetti aguzzi costruite esclusivamente in legno e per i caratteristici portici intagliati delle case.
Una volta a Maramures, ci si rende conto che qui il legno non è soltanto un materiale di costruzione, ma il modo in cui è utilizzato e valorizzato ti fa pensare ad una cultura dove il legno sotto le mani degli artigiani prende un'anima, acquista una sua personalità.
Le chiese in legno caratteristiche del Maramures, anche se le troviamo in altre regioni della Romania, rappresentano la quinta essenza dell'arte della lavorazione del legno.
Nella loro costruzione non è stato utilizzato il ferro neanche sotto la forma dei chiodi, tutto
è realizzato a incastro.
Le chiese hanno, generalmente, una planimetria rettangolare semplice, le torri sono poggiate sul nao o sul pronao. Otto di queste chiese sono state dichiarate nel 1999 patrimonio Unesco dell'umanità: Barsana (eretta nel 1720), Budesti – Josani (eretta nel 1643), Desesti (eretta nel 1770), Ieud (eretta nel 1717), Sisesti – villaggio Plopis (eretta nel 1796), Poienile Izei (eretta nel 1604), Targu Lapus – villaggio Rogoz (eretta nel 1663), Sisesti – villaggio Surdeti (eretta nel 1767).

Il Cimitero Allegro di Sapanta

sapanta

A pochi chilometri dalla città di Sighetu Marmatiei (Maramures), al confine con l'Ucraina si trova il villaggio Sapanta, che da molti anni è nel top delle preferenze dei turisti grazie al suo cimitero. Suona strano, ma è la verità. A Sapanta, il turista riceve una delle più belle lezioni di vita, ereditata dagli abitanti dai loro avi che consideravano la morte come un inizio non una fine.  Il cimitero di Sapanta, conosciuto come il "Cimitero allegro" ne è la testimonianza.  La morte è accolta qui con l'allegria dei colori vivaci con cui sono dipinte le croci e con gli epitaffi satirici che descrivono la vita del defunto. Sembra che tutto ebbe inizio nel 1934 quando lo scultore Stan Ioan Patraş creò una scultura in legno per la sua tomba.  A partire da allora, le tombe di questo cimitero sono caratterizzate dalla presenza di vignette, battute o strofe umoristiche riferite al defunto che vi è sepolto.

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