Zoldo Alto
Comprensorio Ski Civetta - Veneto
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Zoldo Alto (BL) Val di Zoldo,Comprensorio Ski Civetta - Veneto,Italia - Italy

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Zoldo Alto (BL) Val di Zoldo,Comprensorio Ski Civetta - Veneto,Italia - Italy

Zoldo Alto comune della provincia di Belluno - Veneto. Si tratta di un comune sparso in quanto sede comunale è la frazione Fusine.
Zoldo Alto,Belluno - veneto Zoldo Alro in Estate
Nel cuore delle Dolomiti di Zoldo, tra i massicci del Pelmo e del Civetta, è una delle principali porte d'accesso al comprensorio sciistico Ski Civetta (oltre 80 km di piste).
Map Ski area Compensorio Sciistico Civetta
Oltre al turismo invernale ed estivo, l'economia di Zoldo Alto si regge sul gelato artigianale, realizzato dagli artigiani locali nelle loro botteghe sparse tra la Germania e gli altri paesi dell'Europa centrale.

La parlata zoldana viene fatta generalmente rientrare tra i dialetti veneti, sebbene dimostri la presenza di numerosi elementi ladini.

Gli abitati
In quanto comune sparso, Zoldo Alto non è rappresentato da un paese capoluogo, ma è composto da numerosi villaggi, posti lungo e sopra il corso del Maè e del torrente Duran.
La sede comunale è a Fusine, probabilmente il paese più "centrale" dell'alta valle.
Zoldo Alto  - Mareson
Lungo la statale 347 verso il passo Duran si incontrano:
- Cordelle e Gavaz: piccoli agglomerati di circa 60 abitanti ciascuno; a Gavaz è da ricordare la chiesa di San Rocco e il museo etnografico della valle di Goima.
- Chiesa': altro villaggio di circa 90 abitanti, da vedere la chiesa di San Tiziano con un trittico del XVI sec; a sud, sulle rive del torrente Moiazza, si trova Molin dove sopravvive l'ultima segheria ad acqua dello Zoldano.

Dalla destra della statale 251, appena prima di Fusine, parte una strada che si inerpica sino a quasi 1.500 m di altitudine, toccando ai seguenti abitati:

- Brusadaz: caratteristico villaggio (64 gli abitanti) con vecchi tabià e la chiesetta di San Lorenzo (XVIII secolo).
- Costa: abitato (29 abitanti) di recente costruzione, essendo andato distrutto durante gli incendi degli anni venti.
- Coi: il più alto paese di tutta la val Zoldana (1.494 m, 65 abitanti), costituito da vecchie case e tabià con la chiesa affrescata e una caratteristica fontana.

Lungo la statale 251 verso il passo Staulanza sorgono:
- Iral e Rutorbol: in tutto una cinquantina di abitanti, in passato qui avevano sede importanti attività metallurgiche.
- Fusine: Sede municipale (255 abitanti) trae il nome dall'attività fabbrile (da fusine, "fucine"), per secoli tipica di tutto lo Zoldano; le officine sfruttavano l'energia idrica e si trovavano più in basso dell'attuale abitato, lungo il Maè, dove oggi si possono ammirare le costruzioni più antiche; da ricordare la chiesa di San Nicolò con notevoli opere del XVII e XVIII sec; una strada sulla sinistra porta a Soramaè (30 abitanti), villaggio di origini quattrocentesche con costruzioni del XVII secolo
- Pianaz: borgata di circa 126 anime con interessanti case e tabià, è noto perché paese d'origine dei Colussi, i cui discendenti, trasferitisi a Venezia, fondarono la nota industria dolciaria
- Mareson: altro antico paese di 140 abitanti, sorge sulla piana che, secondo la tradizione, si sarebbe formata (prima dell'anno mille) in seguito ad una disastrosa frana del Pelmo, la quale avrebbe ostruito il Maè e sepolto il villaggio di La Cros; da ricordare la parrocchiale di San Valentino del 1482.
- Pecol: Grosso agglomerato di circa 200 abitanti, Pècol deve il suo sviluppo all'attività turistica, specialmente invernale,che lo fa uno dei punti nevralgici del comprensorio dello "Ski Civetta"; seguendo la statale è possibile, inoltre,
raggiungere la località Palafavèra dove hanno sede altri impianti sciistici; il paese andò quasi del tutto distrutto nel settembre del 1961, quando un incendio lambì le vecchie case e i fienili, compresa la parrocchiale di San Carlo (all'interno è però conservato un altare intagliato del 1648)

Luoghi di interesse:
Ovviamente, Zoldo Alto attira ogni anno migliaia di turisti per le sue bellezze paesaggistiche e per la buona ricettività
turistica, che ne fanno uno dei luoghi più frequentati sia in estate che in inverno (molti gli impianti sciistici a Pècol e
Palafavera).

Dal punto di vista artistico e culturale, sono da segnalare i seguenti siti:

- A Brusadaz si trova il vecchio mulino Costa, forse tra quelli menzionati in un estimo del 1693. Fuori dall'abitato sono i resti della vecchia miniera Da Dòf, della quale è visibile l'ingresso, e della miniera di San Pellegrino.
- A Coi è notevole la casa Rizzardini, edificio imponente in un villaggio costituito soprattutto da rustici; uno degli affreschi dell'esterno è del 1713. Lungo la strada che da Coi conduce a Maresòn sono ubicati i due mulini Rizzardini,
antecedenti al 1634 e ancora in funzione nel 1946. Interessante anche il mulino Piva con la grande ruota di legno, attivo dal 1948 agli anni settanta.
- A Fusine l'edificio più importante è indubbiamente la chiesa, documentata per la prima volta nel 1570 e ricostruita nel 1909; all'esterno affrescata, custodisce un crocifisso ligneo di Andrea Brustolon. Poco fuori l'abitato, è possibile
raggiungere i resti di una delle tantissime fucine che testimoniavano l'attività fabbrile tipica dello Zoldano.
- A Pianaz sono i preziosi affreschi della casa Colussi-David (1662, Madonna con Sant'Antonio e Sant'Osvaldo) e della casa Colussi-Manét (albero genealogico della famiglia con San Rocco e Sant'Antonio, crocifissione e Madonna con Bambino e santi).
- A Mareson sorge la chiesa di San Valentino (1482) che custodisce all'interno un altare della S. Croce di Andrea Brustolon, mentre l'esterno è affrescato con l'immagine del santo patrono. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera