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Pistoia (PT) Toscana,Italia -
Tuscany,Italy
Le origini
Pistoia, analogamente a Fiesole, fu fondata dagli Etruschi, come
avamposto difensivo della città etrusca di Prato (attuale zona di
Gonfienti). Pochissime le testimonianze di quest'epoca. Divenne nel
II secolo a.C. un oppidum di Roma per
appoggiare le truppe romane in lotta contro i Liguri. La città è
menzionata anche da Sallustio, che riporta la battaglia del 62 a.C.
in cui perse la vita Catilina.
Durante i tempi del Granducato di Toscana Pistoia era un importante
nodo politico e anche culturalmente sorsero dei circoli o Accademie;
la più importante fu l'Accademia dei Risvegliati fondata da
monsignor Felice Cancellieri e dal nobile Federigo Manni dove si
recitavano poemi, poesie e prose e si faceva musica. Le riunioni
avvenivano per lo più nei salotti delle case nobiliari ed erano a
loro esclusivo uso e divertimento.
Alla fine del XVII secolo fu costruito un teatro dove ebbe sede
l'accademia sino alla sua estinzione avvenuta nel secolo scorso. Ne
fecero parte numerosi esponenti
della nobiltà locale tra cui Felice Cancellieri, Roberto
Rospigliosi, Vincenzo Manni, Annibale Bracciolini, Domenico Manni e
altri. È stata elevata a provincia nel 1927. Da Wikipedia,
l'enciclopedia libera.
Cosa vedere
Pistoia, caratterizzata da edifici medievali, è una meta ideale per
il viaggiatore che desideri conoscere una tipica città toscana
lontano dalle grandi masse di turisti.
A Pistoia la visita guidata comincia a Piazza S.Francesco, da cui in
breve si raggiunge la chiesa romanica di S.Andrea con il bel pulpito
marmoreo di Giovanni Pisano, una delle opere d'arte più interessanti
di Pistoia.

Passando poi per l'Ospedale del Ceppo, con la sua meravigliosa
facciata, raggiungiamo la piazza del Duomo con la cattedrale
romanica, il battistero e i ben conservati palazzi cittadini. Poi
attraversiamo il vivace mercato di Piazza della Sala per raggiungere
la chiesa di S.Giovanni Fuoricivitas con il suo interessantissimo
pulpito di Fra' Guglielmo da Pisa e la Visitazione di Luca della
Robbia. |