PIETRASANTA

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Palazzo Guiscardo

Pietrasanta (LU) Versilia,Toscana,Italia - Italy

Pietrasanta

Pietrasanta, antica città di origine medioevale, è da considerare il capoluogo storico della Versilia e la capitale della lavorazione artistica del Marmo.
Comune con spiccata vocazione turistica, la sua marina è una rinomata stazione balneare ed i suoi monti una meta affascinante. La bellezza del centro storico si sposa perfettamente con le botteghe degli artigiani del marmo, con le rinomate fonderie di bronzo e con i laboratori dove si creano mosaici artistici apprezzati in tutto il mondo.
Pietrasanta fa fede alla sua tradizione mostrando interessanti esempi di architettura religiosa, militare e civile. Nell'arte religiosa, che presenta varie influenze, è facilmente riconoscibile l'influsso pisano (con i suoi elementi bizantini) e quello gotico.
Il suo patrimonio artistico, indubbiamente legato alle vicende cittadine, comprende pregevoli opere di famosi maestri dello scalpello, da ricerche storiche si segnala il passaggio del grande Michelangelo, che qui abitò mentre sceglieva i marmi delle sue opere nelle vicine cave di marmo e qui trattò l'acquisto dei marmi per la facciata di S.Lorenzo a Firenze.
Altri illustri figli di Pietrasanta sono il poeta Giosuè Carducci, nato nella vicina frazione di Valdicastello che oggi porta il suo nome e il grande scienziato scolopio Padre Eugenio Barsanti inventore, insieme al lucchese Felice Matteucci, del motore a scoppio.
Quindi, che siate alla ricerca di una vacanza culturale, di un soggiorno di relax o solo di un pomeriggio di shopping, Pietrasanta e la sua gente non vi deluderanno mai.
La città fondata dal podestà di Lucca Guiscardo da Pietrasanta (che diede alla città il suo nome elo stemma del casato) nel 1255 intorno alla preesistente "Rocca di Sala" fortezza di epoca Longobarda, raggiunge il suo massimo splendore fra il 1316 ed il 1328 con Castruccio Castracani.
Data in pegno a Genova una prima volta nel 1331, Pietrasanta passa per un breve periodo a Lucca che la riconsegnerà nuovamente a Genova nel 1430 insieme al porto fluviale di Motrone. Non avendo Lucca i soldi per riscattarla, Pietrasanta resta in mani genovesi fino al 1484 quando, cinta d'assedio dalle milizie medicee in lotta con il capoluogo ligure, passa sotto il controllo fiorentino.
Nel 1494 il borgo viene consegnato al re di Francia, Carlo VIII d'Angiò, sceso in Italia e da questi nuovamente a Lucca. Ma nel 1513 il papa Leone X riconsegna nuovamente Pietrasanta ai Medici. Dopo un periodo di decadenza tra il XVII ed il XIX secolo, dovuto anche alla malaria portata dalle paludi costiere, Leopoldo II di Lorena Granduca di Toscana intraprende le opere di bonifica ed eleva, nel 1841, Pietrasanta al rango di città nobile tenendo conto della sua antichità, della bellezza degli edifici, della importanza delle istituzioni, dello sviluppo nella escavazione e lavorazione del marmo, del numero di famiglie nobili e facoltose.
Diventa anche capoluogo del Vicariato di Pietrasanta, territorio che comprendeva anche quello degli attuali Comuni di Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema (diventata poi la Versilia storica). Infine, con il Plebiscito, la città entra a far parte del Regno d'Italia.

Cosa Vedere

Capoluogo storico e artistico della Versilia, Pietrasanta fa fede alla sua tradizione mostrando interessanti esempi di architettura religiosa, militare e civile. Nell'arte religiosa, che presenta varie influenze, è facilmente riconoscibile l'influsso pisano (con i suoi elementi bizantini) e quello del gotico.
Il patrimonio artistico di Pietrasanta, indubbiamente legato alle vicende cittadine, comprende pregevoli opere di famosi maestri dello scalpello quali Donato Benti, Stagio Stagi, Bonuccio Pardini e di pittori quali Matteo Rosselli, Francesco Corradi, Iacopo Vignali. Da alcune lapidi e da ricerche storiche si segnala il passaggio del grande Michelangelo, che qui abitò mentre sceglieva i marmi delle sue opere nelle vicine cave di marmo e qui trattò l'acquisto dei marmi per la facciata di S.Lorenzo a Firenze.
Altri illustri figli di Pietrasanta sono il poeta Giosuè Carducci, nato nella vicina frazione di Valdicastello che oggi porta il suo nome, e dove è possibile visitare la casa-museo, ed il grande scienziato scolopio Padre Eugenio Barsanti inventore, insieme al lucchese Felice Matteucci, del motore a scoppio.

Il Centro storico
- Al centro domina la mole della Collegiata di SAN MARTINO(XIV sec.), da tutti chiamata "DUOMO", insieme al campanile, di stessa epoca ma mai rivestito in marmo. Poco più dietro si trova l'oratorio di SAN GIACINTO meglio conosciuto come "BATTISTERO"(XVII sec.). Sullo stesso lato della piazza troviamo anche il "PALAZZO MORONI ", edificio del '500 che ospita l'Archivio Storico Comunale ed il Museo Archeologico Versiliese "Bruno Antonucci" e la "TORRE DELLE ORE", la torre dell'orologio costruita nel 1530 e ristrutturata nel 1860.

- Il lato mare della piazza è chiuso dalla "ROCCHETTA ARRIGHINA", edificata nel 1324 da Castruccio Castracani a cui diede il nome del figlio Arrigo e ricostruita nel 1487 da La Cecca e Francione, unita all'antica "PORTA A PISA" unica porta rimasta intatta dell'antica cinta muraria.

- Il lato a monte della piazza ospita la chiesa di SANT'AGOSTINO (XIV sec.) con attiguo l'ex convento agostiniano (XVI sec.) con lo splendido chiostro che ospita la biblioteca comunale intitolata a Giosuè Carducci, il CENTRO CULTURALE "Luigi Russo", il MUSEO DEI BOZZETTI e numerose iniziative. Il campanile è di epoca successiva (1780). Da qui parte anche la strada che porta alla "ROCCA DI SALA" fortezza Longobarda a cui nel XV sec. fu aggiunta la residenza di Paolo Guinigi , con quello che resta dell'antica cinta muraria che fortificava la città.

Nella piazza troviamo anche:

- Il "PALAZZO PRETORIO" appartenuto a Perotto degli Streghi, dal XIV al XIX sec. è stato sede del Vicario e del Capitano di Giustizia, i cui stemmi in marmo si possono ancora vedere sulla facciata e nell'ingresso del palazzo, e poi della Pretura. Ora ospita alcuni uffici pubblici. Dal suo ingresso si accede al "TEATRO COMUNALE", fatto edificare nel XVIII sec. dall'Accademia degli Aerostatici, di proprietà comunale dal 1935;

- la "FONTANA DEL MARZOCCO" costruita dai Medici per il fabbisogno idrico della città (secondo la tradizione chi beve a questa fontana tornerà sicuramente a Pietrasanta) che in origine si trovava sulla piazza;

- la "COLONNA DELLA LIBERTA'" che regge il "MARZOCCO", il leonescudato fiorentino, opera nel 1531 di Donato Benti per ricordare il passaggio di Pietrasanta sotto il dominio Mediceo;

- il monumento al Granduca LEOPOLDO II realizzata nell'800 dallo scultore pietrasantino Vincenzo Santini.

Nei dintorni della piazza:

- "LE VIE DEL CENTRO" - Via Mazzini, meglio nota come "via di Mezzo" che parte da "Piazza del Duomo" in direzione "Piazza dello Statuto", è il centro commerciale della città con le boutique, i negozi d'artigianato e le gallerie d'arte.

- CHIESA DI S.ANTONIO ABATE: in via Garibaldi, di proprietà dellaConfraternita della Misericordia, si trova la chiesa di S. Antonio, che ospita tra l'altro due grandi affresci di Botero.
- "PIAZZA DEL CENTAURO": piazza che dal 1995 ospita la statua in bronzo "Il Centauro" opera donata da Igor Mitoraj, famoso scultore polacco che da anni risiede e lavora in Pietrasanta.

- Vicino all'ospedale troviamo la chiesa e il convento di "SAN FRANCESCO" , costruiti nel 1523 e ristrutturati nel '700. Da notare i loggiati rinascimentali del chiostro, con una trentina di lunette raffiguranti la storia del santo, opera di Luigi Ademollo (XIX sec.)

- "PALAZZO DELLA POSTA" situato di fronte al municipio, fu edificato nel 1592 per decreto del Granduca Ferdinando I dei Medici. Si trovava subito fuori dell'antica "Porta a Massa" ora scomparsa, era anche albergo e osteria.

- Sempre nella piazza del municipio troviamo lascultura in bronzo "IL GUERRIERO" donato alla città nel 1992 da Fernando Botero famoso scultore colombiano che risiede da anni a Pietrasanta.

I LABORATORI E LE FONDERIE

In Versilia la produzione e la lavorazione del marmo hanno origini antiche, alternando nei secoli periodi di grande sviluppo a periodi di totale decadenza.
Si ricorda, ad esempio, che a Pietrasanta, nel 1518,Michelangelo stipulò contratti per i marmi di cui aveva curato l'estrazione sulle Alpi Apuane.
Alla decadenza registrata nei secoli XVII e XVIII,seguì l'ultima definitiva ripresa dopo la Restaurazione.
Ed è proprio nel corso dell'Ottocento che si è particolarmente sviluppata l'attività dei laboratori artigianali legata allo sfruttamento dei giacimenti marmiferi. Al 1843 risale l'istituzione a Pietrasanta di una scuola per l'insegnamento della lavorazione artistica del marmo (oggi Istituto d'Arte "Stagio Stagi").
La grande maestria e sensibilità degli artigiani locali, il loro eccezionale talento, hanno fatto sì che la Versilia non si limitasse all'estrazione ed esportazione di marmo grezzo, ma divenisse luogo di produzione di opere di scultura compiute. E pur modificando nel tempo, con l'acquisizione delle innovazioni tecnologiche, le modalità di esecuzione del lavoro, la sostanza dell'intervento manuale è rimasta inalterata, costituendo ancora oggi elemento indispensabile e pregnante per una perfetta e completa realizzazione delle opere.
Oltre alla collaborazione con gli artisti per la realizzazione di opere d'arte contemporanea (settore sviluppatosi soprattutto a partire dagli anni sessanta), l'attività degli artigiani del marmo è rivolta anche all'esecuzione di copie di sculture classiche, alla produzione religiosa e cimiteriale, all'intarsio ed all'ornato, al design.
Accanto ai laboratori artigianali del marmo, un ruolo importante è ricoperto dalle fonderie artistiche (la più antica risale al 1885), sorte come diretta conseguenza dell'espandersi della lavorazione del marmo e dedicate soprattutto alla realizzazione di opere d'arte contemporanea.
Si ricordano, infine, i laboratori che si dedicano alla realizzazione di mosaici e di opere in terracotta e ceramica.

Marina di Pietrasanta
LA VERSILIANA
Il parco della Versiliana è un'ampia macchia di pini e di lecci nei pressi del litorale di Fiumetto. Presso la Villa (sec. XIX) si svolge nella stagione estiva il Festival "La Versiliana" con spettacoli di prosa, balletto e musica, cui si uniscono incontri con personaggi noti, mostre, spazio bambini.
Se "la Versilia non uscì mai dal sangue" di Gabriele D'Annunzio, molto si deve a "La Versiliana", dove il Poeta fu ospite nei primi del '900 e dalla quale, il 30 novembre 1906, scrisse, con tono polemico, la lettera dedicatoria del "Più che l'amore". La celebre Villa venne costruita nel 1886, come testimonia un'iscrizione dettata da Renato Fucini e tuttora esistente nell'atrio. Fu elegante dimora dei conti Digerini-Nuti, tra il verde di una lussureggiante pineta a breve distanza dal mare. Dall'antica sua macchia, concessa in enfiteusi alla Comunità per sei generazioni, nel 1772, rimangono attualmente ottantotto ettari, contro i centodieci originari, a causa della lottizzazione del 1957: una mossa speculativa che venne in tempo arrestata, evitando così, di compromettere seriamente l'esistenza del magnifico Parco Naturale (un'oasi salutare e distensiva, caratterizzata dalla presenza del pino domestico introdotto nel secolo XVII, con sottobosco di lecci). Nel 1979 l'Amministrazione Comunale guidata dal professor Rolando Cecchi Pandolfini, con l'aiuto del noto pediatra Gaetano Pasquinucci, tratta con gli eredi Nuti Mattioli l'acquisto del parco (90 ettari di verde) e della Villa La Versiliana.
Ecco che nel 1980 il litorale versiliese si arricchisce di un nuovo spazio culturale: la pineta non rappresenta più solo un grosso polmone di verde, ma un modo nuovo di trascorrere le vacanze in Versilia. Prende vita, all'interno del parco, un articolato programma di manifestazioni culturali che ogni anno si arricchirà di nuove idee. In una radura naturale viene ospitato il teatro all'aperto, circa 1400 posti. Vicino a questo viene allestito uno spazio-Caffè (Caffè concerto, Caffè letterario) che diventa subito punto di aggregazione e confronto con gli attori, i letterati, gli uomini di cultura che animano l'estate versiliese.
Chiari i riferimenti storici: il "Quarto Platano di Forte dei Marmi" e il "Margherita" di Viareggio, luoghi che hanno fatto epoca, fucine di idee e di accesi dibattiti. La Villa diviene un punto di riferimento qualificato per le arti visive: pittura, scultura, fotografia. La "Fabbrica dei Pinoli", un antico opificio restaurato, ospita anch' essa prestigiose mostre d'arte. Con questa polivalenza di occasioni, dalle rassegne di danza a rappresentazioni teatrali in prima nazionale, dalle collaborazioni produttive agli "Incontri al Caffè" (seguiti quotidianamente da un vastissimo pubblico), dalle esposizioni d'arte all'originalissimo "Spazio Bambini", si sviluppa, in un ambiente naturale unico, un centro polivalente di cultura e divertimento adatto a tutte le fasce di età e ad una pluralità di interessi.
IL PONTE DEL PRINCIPE
Attraversa il Fiumetto, nell'omonima località. Fu fatto costruire nel 1776 dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo I (ed a ciò deve la sua denominazione) per il passaggio dei militari incaricati di perlustrare la costa.
I DINTORNI

VALDICASTELLO CARDUCCI

- PIEVE DI S.GIOVANNI E S.FELICITA - Documentata findall'anno 855, hasubìto distruzioni, restauri e modifiche che ne hanno trasformato la primitiva struttura. All'interno, sculture ed affreschi. Il campanile è del sec. XVI. Nel cortile della canonica, pozzo in marmo del sec. XVI.

- CASA NATALE DI GIOSUE CARDUCCI - Qui nacque nel 1835 il poeta Giosue Carducci. L'edificio, monumento nazionale, fu acquisito dal Comune di Pietrasanta nel 1912 con una pubblica sottoscrizione. Conserva ricordi e cimeli.

VALLECCHIA - PIEVE DI S. STEFANO

STRETTOIA - TORRE DEL SALTO DELLA CERVIA

Cosa fare?

Pietrasanta offre mille possibilità, per trascorrere qualche ora o un'intera vacanza:

- IL MARE: naturalmente nel periodo estivo sono il mare e tutte le attività ad esso collegate a farla da padrone. Spiaggie ampie ed acqua pulita vi varanno trascorrere fantastiche giornate.

- LO SPORT: praticamente qualunque sport vi venga in mente, quì e possibile praticarlo: tennis (numerosi circoli), golf (18 buche e campo pratica), surf (con scuola federale), equitazione(maneggio nel cuore della pineta), calcetto, percorso vita in pineta, parapendio, arrampicata, windsurf, canoa, vela e molto altro.

- LO SHOPPING: Volete fare acquisti? Pietrasanta non vi deluderà. Tutto l'anno in centro e nel periodo estivo anche a marina, troverete dall'artigianato in marmo e bronzo all'abbigliamento e calzature, con la possibilità di pause gastronomiche memorabili.

- VITA NOTTURNA: Versilia e Pietrasanta sono da sempre sinonimo di vita notturna (chi non ricorda la mitica "Bussola"?): Discoteche, Disco Pub, ristoranti e locali per tutti i gusti.

- MUSEI E VISITE GUIDATE: Con particolare riguardo all'arte scultorea, pietrasanta offre numerose possibilità culturali di visite a musei ad opere d'arte o a laboratori artigiani. Vedi anche "Cosa Vedere"

- ESCURSIONI: In pineta o in montagna (con vette anche di 1800 mt.), a piedi o in bicicletta, sono numerose anche le possibilità di escursione. Oltre naturalmente alle località della provincia di Lucca, della Toscana e della Liguria tutte raggiungibili facilmente.

- MANIFESTAZIONI E FIERE : tutte le manifestazioni e gli avvenimenti del comune di Pietrasanta


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