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La cavalcata dei Re Magi
il 6 gennaio
Centro Storico tel. 055 2302885
Scoppio del Carro - Pasqua
Piazza Duomo
Tutti gli anni, la domenica di Pasqua, il carro viene tirato fino in
Piazza del Duomo da quattro buoi. A mezzogiorno dall’altare maggiore
parte un razzo che colpisce il carro e fa scoppiare i fuochi
d’artificio.
Apertura al pubblico del
Giardino dell'Iris e concorso internazionale
maggio
tel. 055 483112
La Fiorita per Fra' Girolamo
Savonarola
il 23 maggio
Piazza della Signoria tel. 055 27681
Evento in ricordo di Savonarola, Nato a Ferrara il 21 Settembre del 1452
e morto a Firenze il 23 Maggio del 1498. Si comincia con una Messa per
il celebre frate nel punto in cui fu bruciato, segue l'infiorata in
Piazza.
Calcio Storico Fiorentino
giugno
Piazza Santa Croce
tel. 055 2616052
Il 19, il 24 e il 28 giugno, in Piazza Santa Croce si disputano tre
partite di calcio con oltre 500 figuranti in costume cinquecentesco. Le
quattro squadre rappresentano 4 quartieri del centro di Firenze. Questo
evento attira tutti gli anni tantissime persone ed è tra i più
importanti.
Fuochi di San Giovanni:
spettacolo pirotecnico
24 giugno
tel. 055 094174
Ogni anno, la mattina del 24 giugno si ricorda San Giovanni, il patrono
della città. Un corteo parte da Palazzo Vecchio per portare dei ceri al
santo. La sera, in Piazzale Michelangelo, spettacolo di fuochi
d’artificio.
Festa della rificolona
È la festa dei bambini che ogni hanno il 7 settembre, portano per le
strade e le piazze, appesi a dei bastoncini, dei lumi chiamati
‘rificolone’.
Festa del Grillo
Domenica di Ascensione
Parco delle Cascine
Ogni anno, la Domenica dell’Ascensione, nel parco delle Cascine si anima
il mercato dove è possibile acquistare grilli in colorate gabbiette. In
passato, durante questa festa i giovani innamorati decoravano con fiori
porte e finestre delle amate e regalavano loro dei grilli.
Passeggiata sulle terrazze del
Duomo
8 settembre
Santa Maria del Fiore
tel. 055 2302885
Folklore - http://www.comune.firenze.it/feste.htm |
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...seguito
Durante il periodo imperiale la città aumentò la propria ricchezza,
divenne un attivo centro commerciale dove operavano molti artigiani, che
poi renderanno famosa Firenze. Durante le invasioni barbariche la città
subì insediamenti da parte degli Ostrogoti, dei Bizantini e dei Goti di
Totila. Fu in quel periodo che gli abitanti si raccolsero attorno ai
Vescovi, nei monasteri, che diventarono centri di cultura e di lavoro.
Fu conquistata poi dai Longobardi nel VI secolo, e solo successivamente
la città emerse dalle nebbie del medioevo come città-stato indipendente.
Quando i Longobardi furono sconfitti dai Franchi, il Duca venne
sostituito dal Conte; successivamente ai Conti successero i Marchesi.
Firenze raggiunse i più alti apici di splendore tra l'XI e il XV secolo,
diventando uno dei maggiori centri di potere in Italia, in equilibrio
tra l'autorità degli Imperatori e quella dei Papi, superando il disagio
delle lotte interne tra Guelfi e Ghibellini. Nel XV secolo Firenze passò
sotto la Signoria dei Medici, ricchissima dinastia di banchieri che in
seguito divennero Granduchi di Toscana. Firenze e tutta la Toscana
rimasero sotto il dominio dei Medici per tre secoli. Fu questo il
periodo di massimo splendore della città, dal punto di vista artistico,
culturale, politico ed economico. La città crebbe in modo spaventoso:
pittori, scultori e architetti riempirono strade, chiese e palazzi con
le più grandi opere del rinascimento. Al Granducato dei Medici successe,
nel XVIII secolo, quello dei Lorena, fino al 1860, anno in cui la
Toscana entrò a far parte del Regno d'Italia, di cui Firenze fu capitale
dal 1865 al 1871.
FIRENZE, 1000-1300
La città di Firenze nei secoli XI e XII si espande e raggiunse a sud, la
riva destra dell'Arno. Al di là del fiume sorsero i primi borghi, e
quindi nel 1172 venne costruita una seconda cinta muraria. Per quanta
riguarda i borghi racchiusi nella prima cinta muraria, il tessuto urbano
era molto fitto, costituito soprattutto da case e torri difensive,
invece tra la prima e la seconda cinta l'edilizia era molto più rada e
regolare, formata in particolare da case a schiera. Attraverso i secoli
XII e XIII la città aumenta la sua forza commerciale grazie alla nascita
di un gran numero di artigiani, fabbri, calzolai, e orefici. Alla fine
del 1100 la città raggiunse la sua autonomia comunale. Nel 1200 il
Governo era costituito dai Consoli, con l'aiuto dei Consigli cittadini.
Coloro che detenevano il potere erano scelti nei ceti elevati: causa di
questo fu la nascita di rivalità fra le famiglie più ricche. Le famiglie
erano infatti riunite in alleanze e le case crescevano in altezza,
diventando all'occorrenza delle fortezze e con l'ausilio di ponti
mobili, le famiglie alleate, formavano un sistema di torri difendibili
facilmente. Le discordie fra le maggiori famiglie diventarono sempre più
gravi e portarono alla formazione di due partiti: i Guelfi, fedeli al
Papa osteggiavano l'Imperatore, ed i Ghibellini, che fedeli
all'Imperatore osteggiavano il Papa. All'inizio i Ghibellini ebbero il
sopravvento, ma il loro successo fu breve: nel 1250 i Guelfi presero il
potere. Il Comune ebbe un ordinamento costituito dalla Signoria e la
città ebbe un periodo di grande prosperità. In questo periodo vennero
stipulati i trattati di alleanze con Lucca, Siena, Arezzo e gli acquisti
di Volterra,San Gimignano, Poggibonsi. Questo benessere fece riaccendere
le lotte fra Guelfi e Ghibellini: dopo un breve periodo di dominio
Ghibellino i Guelfi ripresero nuovamente il potere e affermarono
definitivamente il loro dominio sulla città. Grande importanza ebbero le
Corporazioni divise in Maggiori e Minori: tra quelle maggiori c'erano
l'Arte della Lana, quella di Calimala, quella dei Giudici e dei Giudici,
Medici e Speziali, che portarono nella città ancora maggiori ricchezze e
benessere. Alla fine del XIII secolo, viene definito il centro politico
e religioso della città, con la costruzione della Cattedrale di Santa
Maria del Fiore e del Palazzo Vecchio. Il trionfo del popolo, portò
anche alla ribalta la sua lingua il "volgare", che si affermava come
lingua scritta e parlata, perchè fra tutti i dialetti era il più
armonioso. Con la ricchezza venne il desiderio di rendere la città più
bella, emergono le prime personalità fiorentine come Cimabue, Gaddo
Gaddi per la pittura, Arnolfo di Cambio per la scultura, e si annunciava
il genio di Dante e di Giotto. Le tre chiese si aggiunsero al Battistero
ed alla chiesa di Santa Reparata: S. Michele Visdomini, SS. Apostoli,
San Nicolò e Santa Margherita Sopr'Arno.
FIRENZE, 1300-1400
Nella prima metà del Terzo secolo accadono eventi molto importanti per
la vita sociale ed economica fiorentina. Grazie alla grande crescita sia
sociale che urbanistica nacquero numerosi centri abitati. Agli inizi del
secolo il tessuto urbano della città e le linee di sviluppo messe a
punto nel secolo precedente non subiscono modificazioni di fondo. L'
ultima cerchia muraria fu iniziata nel 1248 e venne completata nel 1333:
tale cerchia includeva i borghi e i nuovi insediamenti produttivi,
religiosi, che si erano formati all'esterno di alcune porte delle mura
preesistenti. Alcuni dei nuovi poli erano nati per l'azione svolta da
vari ordini mendicanti (Carmelitani, Francescani). Tali Ordini erano da
tempo insediati in prossimità della precedente cerchia, lungo i percorsi
principali: via Romana, le vie verso il Valdarno, la via Pratese e
Pistoiese, la via verso il Mugello e i valichi verso Bologna. Oltre a
questi erano presenti anche insediamenti di carattere patrizio, che
crearono importanti trasformazioni nel tessuto urbanistico. Tutto questo
fu supportato particolarmente dalle famiglie più ricche, che avevano
interessi molto forti nel contado. Altre modifiche avvengono nell'area
dentro la cerchia antica del 1078 e presuppongono un riadattamento della
città alle nuove esigenze funzionali e soprattutto dell'immagine. In
questo secolo trasformazioni considerevoli per quanto riguarda il
tessuto cittadino. Le grandi famiglie erano protagoniste
dell'accorpamento delle proprietà edilizie, e delle trasformazioni
tipologiche. A loro si deve la creazione di molte strutture come
ospedali e patronati religiosi. Le norme che curavano la linea riferita
alle iniziative di carattere pubblico venivano emanate dalla
Magistratura e dagli organi del Comune. Un'altra importante nuova linea
di trasformazione era quella delle iniziative di edificazione; i
promotori erano in genere organi religiosi o altre corporazioni, come le
Arti. La Firenze del XIV secolo era molto rinnovata rispetto al secolo
XIII, ma il modello di funzionamento era sempre lo stesso. Il tessuto
urbano era configurato secondo una concezione gerarchica e rifletteva
poi la struttura gerarchica delle istituzioni dell'epoca. Dopo il
completamento dell'ultima cerchia muraria, il territorio venne
organizzato in quattro quartieri, ogni quartiere era diviso in quattro
gonfaloni. Nella zona più antica, (quella intorno al Mercato Vecchio)
c'erano le residenze e botteghe di molte antiche famiglie, oltre alle
sedi politiche principali. In modo particolare erano insediate le sedi
delle Arti principali. Alla parte più antica della città, si
contrapponevano le piazze attorno alla Cattedrale e al Battistero. La
fascia tra la penultima cerchia e l'ultima era densa di case e di
botteghe di piccole dimensioni; qui si trovavano i grandi edifici
conventuali o religiosi degli ordini mendicanti francescani e
domenicani. In questa zona erano presenti un grande numero di torri,
alcune delle quali vennero incorporate in altri edifici. In
corrispondenza di piccoli slarghi si trovavano le Logge che accoglievano
riunioni, incontri e diventando il "cuore" dei rapporti della vita
fiorentina. Nel centro della città si trovavano molti cantieri aperti,
tesi a realizzare opere di prestigio; proseguivano infatti i lavori
della Cattedrale (Santa Maria del Fiore), in cui lavora sia Giotto che
Talenti (il Campanile del Duomo). Prossimi al Duomo sorsero, la chiesa
di Orsanmichele e la Loggia del Bigallo; in fase di costruzione erano la
Loggia del Mercato, e la Loggia dei Lanzi. Sempre in questo periodo
vengono rifatte la chiesa domenicana di Santa Maria Novella, e quella
francescana di Santa Croce; viene costruito il museo del Bargello e
risistemata Piazza Signoria. Si lavorava anche al Ponte alla Carraia e a
Ponte Vecchio (ricostruito nel 1345). Una caratteristica importante era
quella della presenza di botteghe sui ponti (oggi sono rimaste solo su
Ponte Vecchio, gli altri in gran parte distrutti dai bombardamento della
Guerra Mondiale). La maggior parte dei lavori di rinnovamento
architettonico della città, furono affidati ad Arnolfo di Cambio, che li
realizzò con uno stile Gotico. La città tendeva a dividersi in due parti
distinte: una più centrale situata a nord del fiume, l'altra più esterna
situata attorno alla prima. Il corso dell'Arno funzionava da asse
portante per tutta la città. Per quanto riguarda le classi urbane
dobbiamo ricordare che i ceti alti non disdegnavano il contatto con i
ceti subordinati; il tessuto sociale era misto e accanto al palazzo del
nobile spesso si affiancavano le botteghe, i laboratori degli artigiani.
Alla fine del secolo ci sono collegamenti sempre più stretti tra i
cittadini di Firenze e la campagna. Il paesaggio viene modificato
dall'interesse dei cittadini di investire in residenze fuori città ed
assume l'aspetto costruito e disegnato che continua a colpire i
visitatori che vengono a Firenze.
FIRENZE, 1400
Il Quattrocento è per la città di Firenze, un secolo di grande ripresa,
sia economica che culturale. E' principalmente la città di Firenze che
vita a questi nuovi impulsi, esprimendo il concetto di rinascita, di
rinnovamento dell'arte, che darà vita al Rinascimento. La città diventa
il fulcro di questo movimento culturale. Il Rinascimento fin dalla sua
prima fase di formazione, intorno agli inizi del Quattrocento, sviluppa
delle tematiche nuove, accostandosi alle antiche con spirito
d'innovazione. Il movimento appare strettamente connesso con la nuova
borghesia fiorentina, e proprio la nuova classe, costituita dalle
famiglie dei Pitti, dei Rucellai, dei Medici, degli Strozzi, diventa
promotrice della nuova cultura e del nuovo gusto architettonico.
Possiamo considerare la famiglia dei Medici come la più attiva;
collaborando prima con Cosimo il Vecchio, poi con Lorenzo il Magnifico,
ed in seguito con altri artisti e filosofi mettono a punto una
concezione dell' uomo che esprima i desideri della nuova Signoria.
Nell'ambito della cultura fiorentina del Rinascimento, Cosimo il
Vecchio, che era a capo di questo grande movimento di rinnovamento,
proteggendo gli artisti, incoraggia le iniziative edilizie e artistiche
utili alla città. Grande fervore si ebbe in campo letterario, con Poggio
Bracciolini, Coluccio Salutati; in campo filosofico, con Marsilio Ficino
che rinnova l'Accademia Platonica a Careggi; nell'architettura troviamo,
Filippo Brunelleschi, Michelozzo Michelozzi, Leon Battista Alberti,
Bernardo Rossellino, Giuliano da San Gallo. Principale stimolo di questo
lavoro è lo studio dell' arte, della cultura e della filosofia greca e
romana, che veniva studiata in modo scientifico. Usando le tecniche
tradizionali e fondendole con una nuova coscienza, (cercando allo stesso
tempo di approfondire l'indagine nei confronti del reale e della natura)
l'artista rinascimentale lavora unendo la conoscenza scientifica
all'arte. Natura e arte, diventano due fattori determinanti; la
prospettiva diventa strumento fondamentale di conoscenza per misurare e
riprodurre la realtà. Questi nuovi studi daranno splendidi risultati nel
campo della pittura della scultura e dell'architettura. Nel campo
dell'architettura i nuovi studi trovano risposta negli artisti come
Donatello, Masaccio e Brunelleschi. Il capolavoro di quest'ultimo è la
Cupola di S. Maria del Fiore, che riassume in modo completo la sua
attività. Oltre alla Cupola, lavora all'Ospedale degli Innocenti, alla
Sacrestia Vecchia di San Lorenzo, alla Chiesa di San Lorenzo, alla
Chiesa di S. Spirito, Palazzo Pitti e diresse i lavori della Cappella
dei Pazzi. E' proprio in questo periodo che vengono costruite le
bellezze architettoniche che tutto il mondo ci invidia; e' anche grazie
al susseguirsi di artisti di grande importanza che Firenze e' diventata
una delle principali mete per il turismo internazionale.
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