FIRENZE - FLORENCE
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Firenze, città artistica per eccellenza, è la patria di personaggi illustri
come Dante, Machiavelli, Boccaccio e Galileo Galilei

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Firenze - Piazza Duomo

Firenze, città artistica per eccellenza, è la patria di personaggi illustri come Dante, Machiavelli, Boccaccio e Galileo Galilei. Inoltre è resa ancora più preziosa dalle opere di Michelangelo, Donatello, Brunelleschi, Botticelli, e Giotto.
Chiunque la visiti non rimane mai deluso! Questo grazie ad un eredità culturale ed artistica quasi unica in Europa e nel mondo, che ha le sue origini nel medioevo e che raggiunge il suo massimo splendore nel rinascimento. Firenze, insieme a Roma, rappresenta la storia della nostra civiltà. Infatti, proprio qui, nel XV secolo, vennero poste le basi per far rifiorire arte e cultura: grazie a scrittori come Dante, Petrarca e Machiavelli, nacque la cultura e la lingua italiana e grazie alle opere d'arte di artisti come Botticelli, Michelangelo e Donatello, Firenze è diventata una delle capitali artistiche del mondo.
Del suo passato conserva ancora un eccezionale patrimonio artistico (nonostante i gravi danni subiti dopo la terribile inondazione del 1966).
Testo tratto da Firenze -On line.

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UN PO' DI STORIA

Firenze fu fondata dai Romani nel 59 a.C., che la battezzarono Florentia. Si nota il "cardo maximus" nella attuale via Strozzi, via degli Speziali e via del Corso; e il "decumanus" nella via Calimala, via Roma, via Por Santa Maria. Nell'attuale Piazza della Repubblica si trovava il Foro.
[...segue

 

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FIRENZE
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Eventi

La cavalcata dei Re Magi
il 6 gennaio
Centro Storico tel. 055 2302885


Scoppio del Carro - Pasqua
Piazza Duomo
Tutti gli anni, la domenica di Pasqua, il carro viene tirato fino in Piazza del Duomo da quattro buoi. A mezzogiorno dall’altare maggiore parte un razzo che colpisce il carro e fa scoppiare i fuochi d’artificio.


Apertura al pubblico del Giardino dell'Iris e concorso internazionale
maggio
tel. 055 483112


La Fiorita per Fra' Girolamo Savonarola
il 23 maggio
Piazza della Signoria tel. 055 27681
Evento in ricordo di Savonarola, Nato a Ferrara il 21 Settembre del 1452 e morto a Firenze il 23 Maggio del 1498. Si comincia con una Messa per il celebre frate nel punto in cui fu bruciato, segue l'infiorata in Piazza.


Calcio Storico Fiorentino
giugno
Piazza Santa Croce
tel. 055 2616052
Il 19, il 24 e il 28 giugno, in Piazza Santa Croce si disputano tre partite di calcio con oltre 500 figuranti in costume cinquecentesco. Le quattro squadre rappresentano 4 quartieri del centro di Firenze. Questo evento attira tutti gli anni tantissime persone ed è tra i più importanti.


Fuochi di San Giovanni: spettacolo pirotecnico
24 giugno
tel. 055 094174
Ogni anno, la mattina del 24 giugno si ricorda San Giovanni, il patrono della città. Un corteo parte da Palazzo Vecchio per portare dei ceri al santo. La sera, in Piazzale Michelangelo, spettacolo di fuochi d’artificio.


Festa della rificolona
È la festa dei bambini che ogni hanno il 7 settembre, portano per le strade e le piazze, appesi a dei bastoncini, dei lumi chiamati ‘rificolone’.


Festa del Grillo
Domenica di Ascensione
Parco delle Cascine
Ogni anno, la Domenica dell’Ascensione, nel parco delle Cascine si anima il mercato dove è possibile acquistare grilli in colorate gabbiette. In passato, durante questa festa i giovani innamorati decoravano con fiori porte e finestre delle amate e regalavano loro dei grilli.


Passeggiata sulle terrazze del Duomo
8 settembre
Santa Maria del Fiore
tel. 055 2302885


Folklore - http://www.comune.firenze.it/feste.htm

 

Un po' di storia

...seguito
Durante il periodo imperiale la città aumentò la propria ricchezza, divenne un attivo centro commerciale dove operavano molti artigiani, che poi renderanno famosa Firenze. Durante le invasioni barbariche la città subì insediamenti da parte degli Ostrogoti, dei Bizantini e dei Goti di Totila. Fu in quel periodo che gli abitanti si raccolsero attorno ai Vescovi, nei monasteri, che diventarono centri di cultura e di lavoro. Fu conquistata poi dai Longobardi nel VI secolo, e solo successivamente la città emerse dalle nebbie del medioevo come città-stato indipendente. Quando i Longobardi furono sconfitti dai Franchi, il Duca venne sostituito dal Conte; successivamente ai Conti successero i Marchesi. Firenze raggiunse i più alti apici di splendore tra l'XI e il XV secolo, diventando uno dei maggiori centri di potere in Italia, in equilibrio tra l'autorità degli Imperatori e quella dei Papi, superando il disagio delle lotte interne tra Guelfi e Ghibellini. Nel XV secolo Firenze passò sotto la Signoria dei Medici, ricchissima dinastia di banchieri che in seguito divennero Granduchi di Toscana. Firenze e tutta la Toscana rimasero sotto il dominio dei Medici per tre secoli. Fu questo il periodo di massimo splendore della città, dal punto di vista artistico, culturale, politico ed economico. La città crebbe in modo spaventoso: pittori, scultori e architetti riempirono strade, chiese e palazzi con le più grandi opere del rinascimento. Al Granducato dei Medici successe, nel XVIII secolo, quello dei Lorena, fino al 1860, anno in cui la Toscana entrò a far parte del Regno d'Italia, di cui Firenze fu capitale dal 1865 al 1871.

FIRENZE, 1000-1300

La città di Firenze nei secoli XI e XII si espande e raggiunse a sud, la riva destra dell'Arno. Al di là del fiume sorsero i primi borghi, e quindi nel 1172 venne costruita una seconda cinta muraria. Per quanta riguarda i borghi racchiusi nella prima cinta muraria, il tessuto urbano era molto fitto, costituito soprattutto da case e torri difensive, invece tra la prima e la seconda cinta l'edilizia era molto più rada e regolare, formata in particolare da case a schiera. Attraverso i secoli XII e XIII la città aumenta la sua forza commerciale grazie alla nascita di un gran numero di artigiani, fabbri, calzolai, e orefici. Alla fine del 1100 la città raggiunse la sua autonomia comunale. Nel 1200 il Governo era costituito dai Consoli, con l'aiuto dei Consigli cittadini. Coloro che detenevano il potere erano scelti nei ceti elevati: causa di questo fu la nascita di rivalità fra le famiglie più ricche. Le famiglie erano infatti riunite in alleanze e le case crescevano in altezza, diventando all'occorrenza delle fortezze e con l'ausilio di ponti mobili, le famiglie alleate, formavano un sistema di torri difendibili facilmente. Le discordie fra le maggiori famiglie diventarono sempre più gravi e portarono alla formazione di due partiti: i Guelfi, fedeli al Papa osteggiavano l'Imperatore, ed i Ghibellini, che fedeli all'Imperatore osteggiavano il Papa. All'inizio i Ghibellini ebbero il sopravvento, ma il loro successo fu breve: nel 1250 i Guelfi presero il potere. Il Comune ebbe un ordinamento costituito dalla Signoria e la città ebbe un periodo di grande prosperità. In questo periodo vennero stipulati i trattati di alleanze con Lucca, Siena, Arezzo e gli acquisti di Volterra,San Gimignano, Poggibonsi. Questo benessere fece riaccendere le lotte fra Guelfi e Ghibellini: dopo un breve periodo di dominio Ghibellino i Guelfi ripresero nuovamente il potere e affermarono definitivamente il loro dominio sulla città. Grande importanza ebbero le Corporazioni divise in Maggiori e Minori: tra quelle maggiori c'erano l'Arte della Lana, quella di Calimala, quella dei Giudici e dei Giudici, Medici e Speziali, che portarono nella città ancora maggiori ricchezze e benessere. Alla fine del XIII secolo, viene definito il centro politico e religioso della città, con la costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e del Palazzo Vecchio. Il trionfo del popolo, portò anche alla ribalta la sua lingua il "volgare", che si affermava come lingua scritta e parlata, perchè fra tutti i dialetti era il più armonioso. Con la ricchezza venne il desiderio di rendere la città più bella, emergono le prime personalità fiorentine come Cimabue, Gaddo Gaddi per la pittura, Arnolfo di Cambio per la scultura, e si annunciava il genio di Dante e di Giotto. Le tre chiese si aggiunsero al Battistero ed alla chiesa di Santa Reparata: S. Michele Visdomini, SS. Apostoli, San Nicolò e Santa Margherita Sopr'Arno.

FIRENZE, 1300-1400

Nella prima metà del Terzo secolo accadono eventi molto importanti per la vita sociale ed economica fiorentina. Grazie alla grande crescita sia sociale che urbanistica nacquero numerosi centri abitati. Agli inizi del secolo il tessuto urbano della città e le linee di sviluppo messe a punto nel secolo precedente non subiscono modificazioni di fondo. L' ultima cerchia muraria fu iniziata nel 1248 e venne completata nel 1333: tale cerchia includeva i borghi e i nuovi insediamenti produttivi, religiosi, che si erano formati all'esterno di alcune porte delle mura preesistenti. Alcuni dei nuovi poli erano nati per l'azione svolta da vari ordini mendicanti (Carmelitani, Francescani). Tali Ordini erano da tempo insediati in prossimità della precedente cerchia, lungo i percorsi principali: via Romana, le vie verso il Valdarno, la via Pratese e Pistoiese, la via verso il Mugello e i valichi verso Bologna. Oltre a questi erano presenti anche insediamenti di carattere patrizio, che crearono importanti trasformazioni nel tessuto urbanistico. Tutto questo fu supportato particolarmente dalle famiglie più ricche, che avevano interessi molto forti nel contado. Altre modifiche avvengono nell'area dentro la cerchia antica del 1078 e presuppongono un riadattamento della città alle nuove esigenze funzionali e soprattutto dell'immagine. In questo secolo trasformazioni considerevoli per quanto riguarda il tessuto cittadino. Le grandi famiglie erano protagoniste dell'accorpamento delle proprietà edilizie, e delle trasformazioni tipologiche. A loro si deve la creazione di molte strutture come ospedali e patronati religiosi. Le norme che curavano la linea riferita alle iniziative di carattere pubblico venivano emanate dalla Magistratura e dagli organi del Comune. Un'altra importante nuova linea di trasformazione era quella delle iniziative di edificazione; i promotori erano in genere organi religiosi o altre corporazioni, come le Arti. La Firenze del XIV secolo era molto rinnovata rispetto al secolo XIII, ma il modello di funzionamento era sempre lo stesso. Il tessuto urbano era configurato secondo una concezione gerarchica e rifletteva poi la struttura gerarchica delle istituzioni dell'epoca. Dopo il completamento dell'ultima cerchia muraria, il territorio venne organizzato in quattro quartieri, ogni quartiere era diviso in quattro gonfaloni. Nella zona più antica, (quella intorno al Mercato Vecchio) c'erano le residenze e botteghe di molte antiche famiglie, oltre alle sedi politiche principali. In modo particolare erano insediate le sedi delle Arti principali. Alla parte più antica della città, si contrapponevano le piazze attorno alla Cattedrale e al Battistero. La fascia tra la penultima cerchia e l'ultima era densa di case e di botteghe di piccole dimensioni; qui si trovavano i grandi edifici conventuali o religiosi degli ordini mendicanti francescani e domenicani. In questa zona erano presenti un grande numero di torri, alcune delle quali vennero incorporate in altri edifici. In corrispondenza di piccoli slarghi si trovavano le Logge che accoglievano riunioni, incontri e diventando il "cuore" dei rapporti della vita fiorentina. Nel centro della città si trovavano molti cantieri aperti, tesi a realizzare opere di prestigio; proseguivano infatti i lavori della Cattedrale (Santa Maria del Fiore), in cui lavora sia Giotto che Talenti (il Campanile del Duomo). Prossimi al Duomo sorsero, la chiesa di Orsanmichele e la Loggia del Bigallo; in fase di costruzione erano la Loggia del Mercato, e la Loggia dei Lanzi. Sempre in questo periodo vengono rifatte la chiesa domenicana di Santa Maria Novella, e quella francescana di Santa Croce; viene costruito il museo del Bargello e risistemata Piazza Signoria. Si lavorava anche al Ponte alla Carraia e a Ponte Vecchio (ricostruito nel 1345). Una caratteristica importante era quella della presenza di botteghe sui ponti (oggi sono rimaste solo su Ponte Vecchio, gli altri in gran parte distrutti dai bombardamento della Guerra Mondiale). La maggior parte dei lavori di rinnovamento architettonico della città, furono affidati ad Arnolfo di Cambio, che li realizzò con uno stile Gotico. La città tendeva a dividersi in due parti distinte: una più centrale situata a nord del fiume, l'altra più esterna situata attorno alla prima. Il corso dell'Arno funzionava da asse portante per tutta la città. Per quanto riguarda le classi urbane dobbiamo ricordare che i ceti alti non disdegnavano il contatto con i ceti subordinati; il tessuto sociale era misto e accanto al palazzo del nobile spesso si affiancavano le botteghe, i laboratori degli artigiani. Alla fine del secolo ci sono collegamenti sempre più stretti tra i cittadini di Firenze e la campagna. Il paesaggio viene modificato dall'interesse dei cittadini di investire in residenze fuori città ed assume l'aspetto costruito e disegnato che continua a colpire i visitatori che vengono a Firenze.


FIRENZE, 1400

Il Quattrocento è per la città di Firenze, un secolo di grande ripresa, sia economica che culturale. E' principalmente la città di Firenze che vita a questi nuovi impulsi, esprimendo il concetto di rinascita, di rinnovamento dell'arte, che darà vita al Rinascimento. La città diventa il fulcro di questo movimento culturale. Il Rinascimento fin dalla sua prima fase di formazione, intorno agli inizi del Quattrocento, sviluppa delle tematiche nuove, accostandosi alle antiche con spirito d'innovazione. Il movimento appare strettamente connesso con la nuova borghesia fiorentina, e proprio la nuova classe, costituita dalle famiglie dei Pitti, dei Rucellai, dei Medici, degli Strozzi, diventa promotrice della nuova cultura e del nuovo gusto architettonico. Possiamo considerare la famiglia dei Medici come la più attiva; collaborando prima con Cosimo il Vecchio, poi con Lorenzo il Magnifico, ed in seguito con altri artisti e filosofi mettono a punto una concezione dell' uomo che esprima i desideri della nuova Signoria. Nell'ambito della cultura fiorentina del Rinascimento, Cosimo il Vecchio, che era a capo di questo grande movimento di rinnovamento, proteggendo gli artisti, incoraggia le iniziative edilizie e artistiche utili alla città. Grande fervore si ebbe in campo letterario, con Poggio Bracciolini, Coluccio Salutati; in campo filosofico, con Marsilio Ficino che rinnova l'Accademia Platonica a Careggi; nell'architettura troviamo, Filippo Brunelleschi, Michelozzo Michelozzi, Leon Battista Alberti, Bernardo Rossellino, Giuliano da San Gallo. Principale stimolo di questo lavoro è lo studio dell' arte, della cultura e della filosofia greca e romana, che veniva studiata in modo scientifico. Usando le tecniche tradizionali e fondendole con una nuova coscienza, (cercando allo stesso tempo di approfondire l'indagine nei confronti del reale e della natura) l'artista rinascimentale lavora unendo la conoscenza scientifica all'arte. Natura e arte, diventano due fattori determinanti; la prospettiva diventa strumento fondamentale di conoscenza per misurare e riprodurre la realtà. Questi nuovi studi daranno splendidi risultati nel campo della pittura della scultura e dell'architettura. Nel campo dell'architettura i nuovi studi trovano risposta negli artisti come Donatello, Masaccio e Brunelleschi. Il capolavoro di quest'ultimo è la Cupola di S. Maria del Fiore, che riassume in modo completo la sua attività. Oltre alla Cupola, lavora all'Ospedale degli Innocenti, alla Sacrestia Vecchia di San Lorenzo, alla Chiesa di San Lorenzo, alla Chiesa di S. Spirito, Palazzo Pitti e diresse i lavori della Cappella dei Pazzi. E' proprio in questo periodo che vengono costruite le bellezze architettoniche che tutto il mondo ci invidia; e' anche grazie al susseguirsi di artisti di grande importanza che Firenze e' diventata una delle principali mete per il turismo internazionale.
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