San Marco d'Alunzio
Monti Nebrodi,Sicilia,Sicily
Il comune è fa parte del club de I borghi più belli d'Italia ossia un'associazione di piccoli centri italiani
che si distinguono per il loro notevole interesse artistico, culturale e storico, per l'armonia del tessuto
urbano, vivibilità, servizi ai cittadini ed altre caratteristiche.

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San Maco d'Alunzio panoramica
San Maco d'Alunzio vista panoramica

San Maco d'Alunzio (ME) uno dei borghi più belli d'Italia

SAN MARCO D'ALUNZIO (ME) Sicilia,Sicily
S. Marco D'Alunzio dista 87 km da Messina ovest e 135 da Palermo est.

Il comune è fa parte del club de I borghi più belli d'Italia ossia un'associazione di piccoli centri italiani che si distinguono per il loro notevole interesse artistico, culturale e storico, per l'armonia del tessuto urbano, vivibilità, servizi ai cittadini ed altre caratteristiche.

San Maco d'Alunzio panoramicaE' luogo di millenarie vicende, in posizione incantevole su un colle a 540 metri sul mare, coronato dai monti Nebrodi, elevato come baluardo con ai piedi lo splendido mar Tirreno, con sullo sfondo le Isole Eolie e la costa da Cefalù a Capo d’Orlando.
Di origini antichissime, le case aluntine, incastonate nel rosso marmo locale, fanno da scenario a due templi greci, ai brani della cinta muraria, ai ruderi del castello, a numerosissime chiese, conventi e palazzetti. I colori della “vita” aluntina e la cordiale ospitalità della gente locale, rendono ogni soggiorno indimenticabile.
Le feste tradizionali di San Basilio, del Crocifisso con i caratteristici Babaluti, di San Marco e San Nicola o la visita dei Musei “Bizantino-Normanno” e “d’Arte Sacra”, offrono uno spaccato sulla cultura e la storia di almeno tre millenni che aspetta di essere vissuto e goduto.

Il Tempio di Ercole
Edificato nel IV secolo a.C., doveva essere un tempio in antis, formato dalla cella le cui pareti laterali si prolungavano in avanti a formare il pronao: i muri laterali terminavano in due ante tra le quali si innalzavano due colonne. Nel XVII secolo, la cella viene adottata a Chiesa Madre e dedicata all'Evangelista San Marco. Nella facciata aggiunta successivamente, il portale ha motivi e decorazioni barocche. Oggi esiste la sola cella, zona sacra riservata ai sacerdoti. E' una costruzione in conci di pietra tufacea.

San Maco d'Alunzio il CastelloIl Castello
Edificato nel 1061 da Roberto il Guiscardo divenne il centro del nucleo medioevale, che si veniva a costituire nel corso della dominazione Normanna, infatti fu centro amministrativo e di governo. Nel XII secolo, divenne prigione di stato, in cui furono rinchiusi tra gli altri il Vescovo di Agrigento, Gentile ed altri cospiratori contro il cancelliere Etienne de Perche. Nel 1090 divenne sede del governo comitale e nel 1115 municipio. Le parti murarie si estendono lungo un ciglio di roccia che delimitava la costruzione dalla parte Nord Ovest e lungo le quali vi sono tracce di una porta d’ingresso. La costruzione fino al XVIII secolo, presentava un impianto planimetrico chiuso intorno ad una corte, dalla quale una scala conduceva ai piani nobili. Le murature, nelle quali ancora oggi sono presenti quattro varchi di finestre, sono composte da grossi blocchi di calcaree locale squadrati, presenti ancora nel cantonale.

La Necropoli
Le necropoli finora note a S. Marco d’Alunzio risalgono al periodo compreso tra la fine del IV secolo a.C. agli inizi del II ed occupano due vaste aree una in via Cappuccini e l’altra in contrada S. Marina.
La prima occupava quella che, in origine era una collinetta circolare, tronco-conica, prima inglobata nel giardino del Convento dei Frati Minori Cappuccini.
Negli anni 1978 e 1979 esplorando un lembo di questa necropoli, vennero scavate 47 sepolture, databili tra la fine del IV e il II secolo a.C. tutte con orientamento N-S; le inumazioni erano sovrapposte l’una all’altra, quasi sempre prive di copertura. In una di questa tombe priva di corredo vascolare, è stato rinvenuto uno strumento musicale a corde, il trigonon, di cui restano labili tracce, mentre in un’altra, risalente alla metà del III secolo a.C., per la prima volta in Sicilia, è stato rinvenuto uno strumento ludico il kòttabos.

Il prodotto del borgo
Il salame San Marco è una produzione tipica il cui segreto sta nella qualità delle carni di maiale e nella giusta proporzione degli altri ingredienti. C’è chi fa risalire la tradizionale lavorazione ai colonizzatori normanni

Il piatto del borgo
Maccheroni al tegamino e pasta fatta in casa, lattupitte (frittelle di pasta di pane poco lievitata) e grigliate di carne e di pesce. Le numerose pasticcerie offrono cannoli siciliani, pignolata, biscotti al latte e al vermouth.