Posada
Sardegna, Italia - Italy
Mare,Pinete,Spiagge ... a portata di mano ...
Lo sguardo rivolto ad est rivela il verde della lussureggiante pineta di 'Orvile',
il candore delle spiagge, l'antica torre di San Giovanni, ed il porto turistico.

 

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Posada Spiaggia
Posada, spiaggia di San Giovanni

Posada,panoramica: mare,pineta,spiagge a portata di mano

POSADA (NU) Sardegna,Italy - Comuni contigui: Budoni,Siniscola,Torpè

Posada

Posada sorge alle pendici di un colle calcareo sulla cui sommità si staglia il torrione detto 'Casteddu de sa Fae' o Castello della Fava. Da qui si gode un bel panorama della piana sottostante, percorsa dal Rio Posada.

Ai piedi del ben conservato Castello trovasi addossato il centro storico, nel quale si conservano edifici con strutture medioevali.
Lo sguardo rivolto ad est rivela il verde della lussureggiante pineta di 'Orvile', il candore delle spiagge, l'antica torre di San Giovanni, ed il porto turistico.

Oltre alle spiagge di San Giovanni, di Su Tiriarzu e di Orvile, sono oggetto di visita i percorsi fluviali, il lago di Maccheronis, il centro storico, le campagne di Sas Murtas. Le spiagge di Posada inoltre, negli anni 2008 e 2009, hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento delle Cinque Vele Legambiente.
Il vasto porto de La caletta (ca. 1000 posti barca), co-gestito insieme al comune di Siniscola col quale Posada condivide la competenza territoriale, è attualmente in corso di adeguamento per la messa in opera di strutture e servizi per diportisti.
Posada,spiaggia di Su Tiriarzu Posada, spiaggia di Orvile
Tra le diverse sagre la principale festeggia la Madonna del soccorso, che cade in data variabile la prima domenica dopo Pasqua.

Inoltre a Posada si festeggia il patrono, S. Antonio Abate il 17/01, con una festa in piazza dove si dà fuoco ad un unico immenso cumulo di cisto (sardo: "mudregu"), raccolto nei giorni immediatamente precedenti. Il caratteristico rituale prevede 3 giri intorno al falò in processione. In seguito si distribuiscono dei dolci tipici, quali "sos cogoneddos" e "s'aranzada", benedetti durante la cerimonia ecclesiastica e rigorosamente fatti a mano dalle signore di Posada. Oltre a questo un piccolo comitato è incaricato di organizzare un "rinfresco" a base di panini con salsiccia arrosto e vino.

La leggenda del Castello della Fava
Si racconta che intorno al 1300 una flotta di Saraceni sbarcò sulle coste di Posada.
I Turchi (o Saraceni), considerata l'ostile conformazione del territorio, si resero conto che sarebbero riusciti a completare l'assedio solamente nel caso in cui la popolazione fosse ridotta alla fame, ovviamente loro non potevano sapere che la gente si trovava veramente in quella situazione, e si accamparono nella spiaggia in attesa di sviluppi.
Posada,Castello della Fava
Quando il Giudicato di Gallura, una delle cui sedi era proprio nella torre, vennero informati dell'assedio, al Castello scoppiò il panico, Posada non sarebbe mai riuscita a sostenere un qualche combattimento. Durante l'ennesima riunione dei Giudici, qualcuno ebbe un'idea, che si rivelò poi quella giusta: fecero mangiare ad un piccione un pugno di fave, le ultime rimaste, lo ferirono leggermente e lo fecero volare in direzione degli accampamenti nemici. Il piccione non resse il volo e cadde proprio nelle tende degli arabi, i quali, incuriositi dallo strano gonfiore del ventre del volatile, lo aprirono e vi trovarono le fave. Dedussero allora che, se la popolazione aveva così tanto cibo da poterne dare una enorme quantità a un animale, non c'era alcuna possibilità di concludere l'assedio; i Saraceni lasciarono le coste e a Posada fu festa per giorni e giorni... Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


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