Fabriano
Appennino Umbro-Marchigiano,Marche,Italy
posto a 325 m s.l.m., in una vallata costellata da dolci colline e circondata da monti dell'Appennino
umbro-marchigiano centrale e della dorsale marchigiana

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FABRIANO (AN) Appennino Umbro-Marchigiano,Marche,Italia - Italy

Oltre al suo cittadino più illustre, Gentile da Fabriano la città è famosa nel mondo per la produzione cartiera fin dal XIII secolo.
Gentile da Fabriano Gentile da Fabriano
Non si hanno documenti precisi sull'origine della lavorazione della carta, ma è del tutto probabile che già dalla fine del XII secolo in città si producesse la carta "bambagina", ottenuta con le fibre dei cenci di lino. Fabriano fu una delle più antiche città italiane produttrici di carta: i fabrianesi inventarono la pila idraulica a magli, la filigrana e la collatura con gelatina animale. Grazie a queste innovazioni l'industria ebbe grande sviluppo nei secoli XIV e XV, quando si contavano almeno 40 botteghe.
Fabriano
Nella seconda metà del 1300 le industrie locali producevano un milione di fogli l'anno, che prendevano la via di Venezia, Firenze e di altre città, anche d'oltremare, del mondo allora conosciuto. Dopo un periodo di progressivo decadimento dal 1780, grazie a Pietro Miliani, che diede un nuovo impulso a questa attività, Fabriano tornò ad essere la città della carta, specializzandosi nelle carte valori, che ancora oggi sono le più ricercate. Oltre che per la produzione della carta, fin dal basso medioevo Fabriano eccelleva in numerose altre attività artigianali. Oggi la città ha un carattere prevalentemente industriale con imprese in ogni campo, tra cui però primeggiano alcune di fama internazionale: le storiche Cartiere Miliani, le industrie di elettrodomestici Merloni (Indesit Company, MTS, Antonio Merloni) e le industrie produttrici di cappe aspiranti per cucine (Faber, Elica, Best). Notevole anche la lavorazione dei salumi: rinomato il salame di Fabriano, tipico salame coi lardelli marchigiano, da sempre sulle tavole dei buongustai oggi in fase di rilancio grazie al Consorzio di Produzione e Tutela da poco costituito.

POSIZIONE GEOGRAFICA
Fabriano è posto a 325 m s.l.m., in una vallata costellata da dolci colline e circondata da monti dell'Appennino umbro-marchigiano centrale e della dorsale marchigiana su cui svettano a nord-nord ovest: il monte Nebbiano (790 m), il monte Strega (1276 m), il monte Catria (1701 m); ad ovest troviamo: il monte Cucco (1566 m); mentre ad est: il monte San Vicino (1479 m); infine a sud-sud ovest: il monte Nero (1424 m) ed il monte Maggio (1361 m). Da quest'ultimo ha origine il torrente Giano che attraversa la città di Fabriano e si unisce poi al fiume Esino all'altezza della frazione di Borgo Tufico.

ORIGINI
II territorio di Fabriano si trova a cavallo dell'Appennino umbro-marchigiano e per la sua felice posizione favorì fin dalla preistoria l'insediamento di comunità stabili. Numerose infatti le testimonianze di tale antropizzazione risalenti sin dal paleolitico. Nell'età del ferro si diffusero ampiamente, la civiltà picena e quella umbra, autoctone, mentre nel corso del IV secolo a.C. vi si attestarono i galli senoni, di origine celtica. Dopo la conquista romana si svilupparono Attidium (Attiggio), già umbra, e Tuficum (Albacina), che raggiunsero la massima floridezza nel II-III secolo d.C.

Le invasioni barbariche dei secoli seguenti (V-VI) causarono il lento abbandono dei due municipi. Fu durante i secoli V-IX d.C. che gli Attidiati, secondo la tradizione, si rifugiarono in parte a sud-est verso il futuro castello di Collamato e, per la maggior parte, nella futura valle di Fabriano dove, con l'apporto di un altro popolo proveniente da Tuficum per lo stesso motivo, dettero vita al primo nucleo della città di Fabriano e ad alcune ville (oggi chiamate frazioni). Il primo nucleo della futura Fabriano, il castello di Castelvecchio, forse fu addirittura fondato nel 411 d.C. subito dopo le invasioni barbariche. Da qui l'appellativo "Attidium mater Fabriani".
La popolazione di Tuficum, inoltre, originò vari villaggi: Castelletta, Albacina e Moscano, oggi frazioni di Fabriano.

Fabriano fece parte del Ducato di Spoleto, dal 571 fino alla sconfitta dei longobardi ad opera di Carlo Magno nel 773, e sorsero numerosi castelli dei piccoli feudatari locali e altrettanto numerosi monasteri benedettini che acquisirono gradualmente notevole importanza spirituale ed economica, risultando determinanti per lo sviluppo e la storia del territorio fabrianese.
Fabriano Fabriano
DA VEDERE ...
Palazzo del Podestà, Fontana Sturinalto, Palazzo comunale,Ex ospedale di Santa Maria del Buon Gesù, Cattedrale di San Venanzio,Museo della Carta e della Filigrana,Complesso San Domenico,Chiesa del Sacro Cuore.
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