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SIRMIONE (BS) Lago di
Garda,Lombardia,Italia - Italy
SIRMIONE
Grazie alla sua felice posizione naturale, le diverse epoche
storiche hanno lasciato a Sirmione segni così cospicui da offrire
tuttora materia di nuovi studi e di nuove scoperte agli archeologi e
agli storici.La storia conosciuta della penisola comincia nel
secondo millennio a. C., l'età del Bronzo. Gli insediamenti
palafitticoli lacustri, che si estendono da Salò a Garda, sono noti
dall' Ottocento. In particolare, nel basso Garda sono stati
rinvenuti tre siti sommersi: nella zona di lago della Maraschina
(Comune di Peschiera) nel 1971, in quella di porto Galeazzi (Comune
di Sirmione) e di San Francesco (Comune di Desenzano) nel 1976.
Il
Centro Storico
Il centro storico, vera e propria perla del lago di Garda, si può
raggiungere anche con una piacevole passeggiata, per buona parte a
lago, di circa 3.000 metri. Qui, all'imbocco del borgo antico, vi
accoglie lo splendido Castello Scaligero, custode secolare di
atmosfere suggestive intrise di storia e poesia che conducono ai
resti delle famose "Grotte di Catullo".
Dal
molo del centro storico ci si può imbarcare sui battelli o sui
veloci aliscafi che collegano i paesi adagiati sulle rive del lago e
scoprire in crociera pittoreschi scorci e insenature nascoste.
La Via San Martino, porta attraverso terre ricche di vigneti che
generano le superbe uve dalle quali si ottiene il vino bianco
Lugana, alla zone delle battaglie di S.Martino e Solferino, segnate
rispettivamente dalla torre monumentale e dalla rocca detta la "Spia
d'Italia". In questa cornice di natura e cultura trovano spazio
anche negozi, locali alla moda, mercati, maneggi, campi da tennis e
da golf, spiagge attrezzate per surf, vela e canoa, per una vacanza
infinita.
Lugana
e Colombare
Sirmione non è solo il borgo antico. Anche il territorio fuori dal
ponte è ricco di storia.
A sud della penisola, in un territorio oggi densamente urbanizzato,
si estendeva l'antica selva Lugana o Ligana o Lucana o Litana. A
causa della sua posizione strategica, essa fu teatro di numerosi
fatti d'armi, tra i quali lo scontro tra Costantino e Massenzio nel
312 d. C. Forse proprio qui nella selva, in un luogo imprecisato, il
papa Leone Magno nel 452 d. C. avrebbe convinto Attila, condottiero
degli Unni, a ritornare al nord. I toponimi presenti in questa zona,
quali san Benedetto, san Vigilio e san Martino, ricordano l'opera di
bonifica agraria svolta anche qui dai monaci. La selva era però
quasi sparita all'inizio del XVI secolo, poiché fu colonizzata e
sfruttata come terreno agricolo. I terreni argillosi delle zone
ancora coltivate producono il celebre vino Lugana.
Nel territorio che faceva parte dell'antica selva Lugana sorgono ora
due centri fittamente abitati che costituiscono due frazioni di
Sirmione: Lugana e Colombare. Lugana è un insediamento che si
raccoglie in particolare intorno alla chiesa, sorta tra il 1910 e il
1912, ma si estende sul territorio sino a comprendere il borgo di
Rovizza, l'antica tenuta dei conti Rovizzi. Qui si può visitare la
chiesetta dedicata a sant'Orsola, un tempo cappella nobiliare, e il
Monumento all'Alpino, testimonianza del sacrificio di molti
Sirmionesi che militarono in questo Corpo.
La località Colombare prende il nome da un'antica cascina oggi
scomparsa e consisteva, fino al secondo dopoguerra, in una distesa
di campi punteggiata da poche abitazioni rurali. Negli anni Sessanta
la popolazione in forte espansione volle la propria chiesa che,
intitolata a san Francesco, fu inaugurata nel 1969. L'edificio, che
interpreta le novità degli anni del Concilio Vaticano II, si
presenta come una grande tenda a pianta circolare, costruita con
pietra, cemento, rame e vetro colorato.
La fonte termale
Le attrattive naturalistiche e storico - archeologiche non sono
tuttavia le sole a caratterizzare Sirmione: sin dal Rinascimento era
nota la presenza di una fonte termale calda e solfurosa, la Bojola,
che zampilla dal fondale a 250 metri dalla riva orientale.
Il tentativo di canalizzare e sfruttare l'acqua, conservandone la
temperatura originaria, ebbe però buon esito solo nel 1896. A
partire da questa data, l'attività termale di Sirmione si ampliò
successivamente e divenne nota in tutta Europa. Dopo la battuta
d'arresto subita dall'economia a causa della Grande Guerra, la
proprietà e la concessione passarono alla Società Terme e Grandi
Alberghi Sirmione, nata nel 1921, che ancora le detiene. L'attività
subì un'altra interruzione a causa della seconda guerra mondiale,
nel corso della quale le truppe di occupazione danneggiarono sia le
strutture alberghiere che le attrezzature termali. A partire dalla
fine della guerra, tuttavia, le Terme conobbero un grande impulso,
decisivo per l'occupazione e l'economia di Sirmione. La ripresa ebbe
una tappa importante già nel 1948 con la costruzione del nuovo
Stabilimento Termale e con la creazione di un Centro Cura della
Sordità Rinogena. Attualmente gli stabilimenti sono due: il Catullo,
nel centro storico, e, dal 1987, il Virgilio, a Colombare.
L'acqua termale trova applicazione nella cura e prevenzione di
disturbi, otorinolaringoiatrici, broncopneumologici, reumatologici,
ortopedici, dermatologici e ginecologici. Nel 2003 è stato
inaugurato al Catullo il centro Aquaria che, riprendendo le antiche
tradizioni romane, propone la piscina termale come fonte di
benessere.
Si può dire dunque che Sirmione ha ripreso e ampliato nel ventesimo
secolo quella vocazione turistica presente già nel I secolo a. C. :
è stato ricordato come gli edifici romani di cui si sono rinvenuti i
resti fossero "seconde case" di ricche famiglie della zona. Per
secoli Sirmione fu visitata da turisti attratti dalla sua bellezza
naturale e dalle sue memorie storiche, ma gli alberghi, le ville, le
seconde case, le strutture turistiche nacquero solo dal secondo
dopoguerra.
Attualmente la sfida che gli amministratori e gli operatori
turistici devono affrontare è molto diversa da quella di
cinquant'anni fa: allora si trattava di incrementare il turismo, ora
bisogna cercare un equilibrio tra la necessità di salvaguardare la
fisionomia del luogo e le forti sollecitazioni derivanti
dall'afflusso continuo di visitatori cui si somma l'incremento di
popolazione residente che sta interessando tutto il basso Garda.
Testi presi da sirmionebs.it
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