PONZA - OPINIONE
Sono tornata da poco da Ponza e credo sia utile scrivere un'opinione su
questa isola in modo da mettere in guardia da alcuni sconvenienti tutti coloro
che volessero scegliere questo luogo come meta di un loro viaggio.
In effetti, rileggendo le (poche) opinioni scritte sull'argomento, anche adesso
che sono tornata dalla mia vacanza, mi convinco del fatto che molte cose
(veramente utili) non sono state scritte o, perlomeno, non sono state poste in
rilievo.
Da questa introduzione potrebbe sembrare che il mio giudizio sul luogo sia
negativo, ma così non è (anzi!). Ma cominciamo con una cosa alla volta.
Io mi sono recata a Ponza a metà luglio e vi ho trascorso solo una settimana.
Secondo me sette giorni sono più che sufficienti per vederla. Discorso diverso,
invece, dovrei fare se qualche lettore intenzionato a recarvisi fosse munito di
barca personale su cui poter anche pernottare (un cabinato, per intenderci). In
tal caso un paio di settimane potrebbero essere sfruttate al meglio per godere
di tutti gli angoli di natura che le isole pontine possono offrire. Ponza,
difatti, non è che un'isoletta appartenente ad un arcipelago comprendente anche
le minori (ma solo per grandezza) isole di Palmarola, Ventotene, Santo Stefano e
Zannone.
È chiaro che con un'imbarcazione si può programmare un tour che permetta di
visitarle tutte. Le isole, difatti, non sono eccessivamente distanti l'una
dall'altra.
La disponibilità di una barca è comunque necessaria per poter raggiungere le
varie spiagge.
L'isola di Ponza, difatti (e qui parliamo del primo punto dolente) possiede
pochissime spiagge raggiungibili a piedi e, anche quelle che lo sono, ti
costringono quasi sempre ad un saliscendi di scale infernale, soprattutto se si
considera il caldo torrido che imperversa sull'isola. Fra tali spiagge ricordo
Chiaia di luna (forse l'unica raggiungibile comodamente da un tunnel di antiche
origini romane, caratterizzata da una suggestiva ed altissima scogliera alle sue
spalle visibile anche dalla strada, poco prima di raggiungere il porto), Cala
Gaetano (costituita solamente da scogli, ma preparatevi le bottiglie di acqua
per fare i gradini necessari per arrivarci), Cala Fonte (un piccolo porticciolo
raggiungibile con poche scale in cui, se si giunge troppo tardi, si rischia di
non trovare posto per sdraiarsi) e le piscine naturali, che sono delle
formazioni rocciose in cui si sono costituite delle vere e proprie piscine in
cui è possibile tuffarsi e fare il bagno (anche qui bisogna percorrere parecchi
gradini).
Tutte le altre spiagge, se non avete una barca personale, sono raggiungibili in
due modi diversi: noleggiandone una o
facendovi portare dai barcaioli disseminati un po' dappertutto. Nel primo caso
vi consiglio di recarvi in località Le Forna, nella spiaggia di Cala dell'Acqua:
lì troverete Attilio e Rita (segnalati anche dalla strada), persone molto
gentili e simpatiche presso le quali potrete noleggiare una barca con un importo
che si aggira intorno ai 40 euro (benzina esclusa). Se la cifra vi sembra alta
provate ad andare ad informarvi al porto: con meno di 60 euro non troverete
niente.
Una volta presa la barca potrete veramente godervi le bellezze di quest'isola ed
avrete la possibilità di girarla tutta (con un 15 cavalli potete farlo
tranquillamente in una giornata, mare permettendo) o di raggiungere le sopra
menzionate isolette. Tra queste io ho visitato Palmarola, che sembra essere
l'isola più bella di d'Italia ed una delle più belle al mondo. La sua bellezza
sta essenzialmente nei fondali, nelle grotte e nelle maestose rocce; l'isola,
difatti, non è abitata, se non dai turisti che la popolano nella stagione estiva
alloggiando presso le curiose case grotta recuperate nella roccia, visibili
anche dal mare.
L'alternativa è quella di affidarsi agli esperti barcaioli, numerosi soprattutto
al porto, i quali organizzano gite guidate in tutte le isole sopra citate con
una cifra che si aggira intorno ai 20 euro a persona, spiegazioni e sosta per i
bagni compresi.
I barcaioli accompagnano anche verso alcune spiagge dell'isola. Avvalendoci di
loro, noi siamo stati a Frontone (3 euro a persona a/r), una delle poche spiagge
attrezzate dell'isola, ed alla spiaggia denominata Arco naturale, per niente
attrezzata (10 euro a persona a/r). Entrambe meritano.
Da ciò che ho scritto fino ad adesso è chiaro che per poter godere dello
splendido mare che circonda l'isola bisognerà disporre di parecchi soldi,
necessari o per possedere già di un'imbarcazione, o per potersi avvalere di
quelle a noleggio. Ovviamente, escludendo la prima ipotesi, per una famiglia
media di 4 persone queste escursioni cominciano un po' a pesare sia
economicamente che, qualora si dovesse rinunciare alla barca, fisicamente (non
credo sia il massimo, per dei bambini, arrampicarsi per tutti quei gradini!!).
Comunque, al di là di tutto ciò, se potete appena permettervelo, prendetevi una
barca e giratevi più isole che potete, saranno soldi spesi bene perché la vera
bellezza dell'isola sta proprio nel suo mare (ed è proprio questo il suo più
grande pregio, quello per cui vale veramente la pena di recarsi in questo
luogo).
Le acque passano dai colori azzurri al verde per toccare tonalità di blu. Il
mare è magnifico ovunque, non ho trovato tratto di costa sporco, credetemi. Non
sono mai stata in Sardegna ma ho girato la Corsica e l'Elba e credo che il mare
di Ponza sia allo stesso livello come pulizia e bellezza.
Unico neo che, oramai da tre anni, incredibilmente, accompagna tutte le mie
vacanze al mare: la presenza incessante delle meduse, che mi ha impedito di fare
le mie sacrosante nuotate con la maschera. Ogni anno mi viene detto che è colpa
delle correnti…vabbeh, ma queste correnti devono sempre seguire i miei
spostamenti?,
Per ciò che concerne l'isola di per sé, essa, da girare, non offre praticamente
nulla. Non pensate si possano fare chissà quali gite al suo interno.
Mi hanno indicato alcuni siti interessanti, come il cimitero (che, però, ho
trovato chiuso), la necropoli (che mi è stata segnata dal mare, in quanto le sue
tombe sono praticamente ricoperte dai rovi), l'antico anfiteatro romano che
guarda verso il porto (da qui si seguivano le simulazioni delle battaglie
navali), anche questo ricoperto dall'erbaccia, ed i resti della villa romana che
sovrastano le grotte di Pilato, all'interno delle quali gli antichi romani
allevavano le ,pesci da loro considerati sacri. Talune fonti, però, sostengono
che in queste vasche venissero gettati in pasto agli stessi pesci (a quanto pare
terribili divoratori) gli schiavi; altre fonti ritengono invece che tali vasche
fossero semplicemente destinate alle nobili per farvi il bagno riparandosi dalla
luce del sole che rischiava di rovinare la loro pelle.
Purtroppo, questo lo devo dire, ho l'impressione che la bellezza dell'isola sia
dovuta interamente a ciò che fornito la natura (mare in primis), mentre alle
amministrazioni locali devono essere attribuiti ben pochi riconoscimenti. A mio
avviso hanno dedicato più attenzione e lavori all'isola gli antichi romani (le
cui opere sono ancora in più punti visibili) che gli attuali abitanti di Ponza.
Ve ne accorgerete anche Voi osservando, in particolare, le spiagge (quasi tutte
in stato di abbandono), guardando le strade del centro di Ponza (la
pavimentazione è traballante in più punti) o riconoscendo, nel centro
dell'isola, una discarica (abusiva?) di rifiuti a cielo aperto, che le
amministrazioni si affannano puntualmente a "nascondere" sotto forma di "montagnette
verdi" che, a detta di un abitante dell'isola, cresce ogni anno di metro in
metro.
Come penso si sia capito le due principali località dell'isola sono il porto e
Le Forna. Qui vi si trovano essenzialmente gli alloggi turistici che sono più
tranquilli e più a buon mercato rispetto al porto. La sera c'è pochissima vita e
chi vuole uscire va, per l'appunto al porto. È qui, difatti, che si concentra la
vita dell'isola, con i bar, i localini ed i negozietti di souvenir (che sapevano
molto di vecchio e cari).
Per ciò che concerne i ristoranti noi, per evitare di essere spellati, abbiamo
evitato quelli del porto. Sul resto dell'isola abbiamo sempre trovato locali ben
curati, con splendide terrazze in cui abbiamo mangiato sempre benissimo,
spendendo un poco di più rispetto alla mia città. Per esempio, un antipasto
misto per una persona (ma così abbondante da bastare tranquillamente per due) e
due primi a base di pesce (buonissimi) senza vino: circa 40 euro. Alcuni nomi:
Il Core (che resta sulla destra venendo dal porto e dirigendosi verso Le Forna),
da Ciro (a Le Forna), da Assunta (chiedete).
Se, invece, avete voglia di una buona pizza non perdetevi, sul porto, la
pizzeria Ponzese e ordinate l'omonima pizza con le melanzane e tanto basilico:
piccola ma buonissima. Ci tornerete ancora, prima di partire!.
La gente del posto è molto cortese tranne alcune rare eccezioni (vedi ragazze
della gelateria del porto e ragazza della pasticceria napoletana, anche se,
entrambi i negozi, offrono prodotti da provare!).
Per ciò che riguarda i trasporti, nelle opinioni lette sul sito molti avevano
sconsigliato la macchina. Io non sono d'accordo.
Basta dirvi che l'alternativa all'auto costringerebbe il turista a prendere gli
autobus locali, molto frequenti, è vero, ma, secondo me, tanto scomodi! Provate
ad immaginarvi sotto il sole del pomeriggio che ne aspettate uno per tornare a
casa, o la sera, quando siete stanchi per la giornata di mare….
Meglio, a mio avviso, la macchina, con la quale, di giorno, potrete raggiungere
le spiagge (laddove non serve la barca, ovviamente) e, di sera, potrete giungere
fino al centro lasciandola in un parcheggio esterno ad esso sempre libero.
Ditemi voi cosa scegliete.
È vero che il trasporto sul traghetto dell'auto costa, ma, considerando che ogni
corsa del bus costa 1 euro, non se se, alla fine della settimana, ne avrete
veramente guadagnato.
A proposito di traghetto, noi ci siamo appoggiati alla Caremar e ci siamo
trovati bene. La tratta Anzio-Porto per 2 persone con auto l'abbiamo pagata
circa 130 euro a/r e l'imbarcazione è sempre stata puntualissima: in un'ora e
qurantacinque eravamo a destinazione.
Abbiamo alloggiato presso un appartamento per due persone in località Le Forna
ed abbiamo speso, per un'abitazione dotata di cucina, bagno e letto matrimoniale
(oltre che di una spaziosissima terrazza con vista sull'isola di Palmarola) 450
euro per una settimana.
Cos'altro dire? Credo di aver fornito informazioni utili per i lettori del sito
interessati a quest'isola; ma, soprattutto, spero che di questa utilità si
accorgano anche quelli della redazione……….