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Fin
dalle epoche più remote, grazie alla su posizione nel
cuore dell'Europa, Praga è stata un vivace centro
commerciale. All'inizio del X secolo la città era già
fiorente: nella Città Vecchia si svolgeva un grande
mercato e dalle sue due fortezze (il Castello e
Vysehrad) i Premyslidi governavano i loro numerosi
feudi.
Le vicende di questa dinastia sono state spesso
sanguinose: nel 935, per esempio, il principe Venceslao
venne assassinato dal fratello Boleslao. Venceslao fu in
seguito canonizzato e divenne il santo patrono della
Boemia.
Nel Medioevo Praga raggiunse il suo massimo splendore;
in particolare sotto il regno di Carlo IV, imperatore
del Sacro romano impero e sovrano saggio e colto, Praga
si trasformò in una stupenda città, più estesa di Parigi
o Londra.
Carlo promosse la fondazione di molte istituzioni e creò
a Praga la prima università dell'Europa centrale. Il
primo rettore ceco dell'università fu Jan Hus, il
riformatore la cui esecuzione per eresia portò, nel
1415, alle guerre hussite. I Taboriti, l'ala radicale
degli Hussiti, furono definitivamente sconfitti nella
battaglia di Lipany nel 1434. Nel corso del XVI secolo,
dopo una serie di sovrani deboli, il potere passò agli
Asburgo d'Austria, che governarono per circa 400 anni.
I grandi monumenti pubblici, il Museo nazionale, il
Teatro nazionale e il Rudolfinum, furono costruiti
proprio in questo periodo. Il potere rimase tuttavia
nelle mani degli stranieri fino al 1918, quando Praga
divenne la capitale di una repubblica indipendente.
Durante la 2° Guerra Mondiale
il Paese fu occupato dall'esercito tedesco. La fine
della guerra fu seguita da quarant'anni di comunismo.
Dopo la Rivoluzione di velluto del 1989, Praga è oggi
alle soglie di una nuova era.
Uno dei più illuminati sovrani asburgici fu l'imperatore
Rodolfo II. Amante delle arti e delle scienze, egli
diffuse a Praga lo spirito dei Rinascimento. Subito dopo
la sua morte, nel 1618, Praga fu teatro della rivolta
protestante che portò allo scoppio della guerra dei
trent'anni.
A seguito del conflitto la città subì un grave declino;
il periodo negativo terminò solo nel XVIII secolo, epoca
a cui risalgono molti degli edifici barocchi della
città.
Nel XIX secolo si assistette alla rinascita del
nazionalismo e dell'orgoglio civico. |