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Bastia - Costa Verde,Alta Corsica - Francia
BASTIA
Bastia città prefettura del dipartimento dell'Alta Corsica nella
regione della Corsica.
Storica capitale dell'isola, la città è situata nel nord-est della
Corsica, di cui costituisce il maggiore porto turistico e il
principale polo imprenditoriale.
Alla base del Capo Corso, dove sorge la città, è collocata la
stazione meteorologica di Bastia, ufficialmente riconosciuta
dall'Organizzazione meteorologica mondiale.
Bastia merita di essere visitata per la bellezza dei suoi monumenti
e per l’atmosfera pittoresca che si respira nel dedalo di antiche
strade e vicoli del suo centro storico.
Animata da un’intensa vita commerciale, ha saputo tuttavia
conservare un aspetto tipicamente mediterraneo, sviluppandosi in
modo vivace intorno al caratteristico vecchio porto, un piccolo
mondo dalle mille sorprese.

Pescatori che rattoppano le reti, yacht ormeggiati, barche
coloratissime, richiamano sui moli i visitatori, che si attardano
nei caffè all’aperto.

Vie strette a gradini e movimentate, oltre a passaggi coperti e
vicoli tortuosi si snodano nel cuore del quartiere Terra Vecchia,
apprezzata soprattutto per le Piazze St. Nicholas e du Marché, le
Chiese di Jean-Baptiste e St. Charles, il maestoso Palazzo di
Giustizia, il Museo des santonniers, i vari Oratori e i Giardini
Romieu.

Altri capolavori architettonici si trovano nel quartiere Terra-Nova:
l’Antico Palazzo dei Governatori, il Museo etnografico corso, la
Chiesa de Ste-Marie e la Cappella Ste-Croix arricchiscono il
patrimonio artistico della città.
STORIA
La città prende il suo nome dalla fortezza (una bastiglia) fondata
nel 1378 dal governatore genovese Leonello Lomellini per difendere
la zona dagli attacchi del conte Arrigo della Rocca. In precedenza
esisteva nella zona solo il piccolo centro di Cardo con un porto di
pescatori. Presto intorno alla fortezza si formò un centro abitato e
nel 1488 Raffè de' Grimaldi terminò il recinto delle mura e cominciò
l'edificazione della cittadella, completata da Andrea Spinola nel
1521.
Nel XVIII secolo cominciò il movimento di indipendenza dell'isola:
nel 1745 Bastia venne espugnata dagli indipendentisti guidati dal
Rivarola, capo delle truppe sarde, e dall'ammiraglio inglese Cooper;
in seguito fu nuovamente occupata dai genovesi, autori di feroci
rappresaglie.
Nel 1764 venne occupata dai francesi, e nel 1768, a seguito del
trattato di Versailles, passò definitivamente alla Francia con tutta
la Corsica. Nel 1793 perse la qualifica di capitale dell'isola in
favore di Ajaccio, scelta dai francesi sia per aver dato i natali a
Napoleone Bonaparte, sia per non essere rivolta verso l'Italia, i
cui legami con la Corsica andavano recisi nel quadro della
francesizzazione dell'isola.
All'alba del XIX secolo la città fu al centro di numerose dispute:
nel 1794 fu occupata dagli indipendentisti corsi di Pasquale Paoli,
ma fu riconquistata due anni dopo dai francesi; nel 1814 fu occupata
dagli inglesi comandati dal generale Montresor e nel 1815 si
proclamò brevemente indipendente per iniziativa di Salvatore Viale,
per tornare in seguito ai francesi fino alla seconda guerra
mondiale.
Fu occupata dagli italiani dal 1942 al 13 settembre 1943, quando
passò sotto il controllo dei nazisti; il 4 ottobre 1943, infine, i
soldati italiani scacciarono i nazisti dall'isola con il concorso
dei partigiani e delle truppe francesi (in gran parte goumiers
marocchini). La città tornò così sotto la piena amministrazione
francese. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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