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Homepage agriturismo Il Forno Antico
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Struttura
Il Parco Nazionale Del Cilento
Visite ed Escursioni
Il Privilegio
del Forno Antico
La
Vocazione dell'Agriturismo |

Azienda agrituristica IL FORNO ANTICO, San
Mauro La Bruca (SA) Cilento - Campania ...a quattro passi da
Palinuro
IL FORNO ANTICO PER LA
SCUOLA
PROGRAMMI A TEMA
L'AZIENDA AGRITURISTICA

I giornata
• Definizioni e inquadramento normativo
• Definizione di agriturismo
• L ’agriturismo nel turismo rurale
• La legge-quadro 730/85
• Disciplina fiscale dell ’agriturismo
• Altre leggi di interesse agrituristico
• Le leggi regionali
• Problemi aperti e nuove proposte di legge
II giornata
Organizzazione dell ’azienda agrituristica
• I servizi agrituristici: alloggio,campeggio,ristorazione,attività
ricreative e culturali
• Agriturismo e attività agricola:scelta e valorizzazione delle
produzioni
• Il controllo della qualità
III giornata
Promozione e commercializzazione dell ’offerta agrituristica
• Identificazione del “prodotto agriturismo ”
• Profilo e motivazioni della domanda di agriturismo
• La presentazione sul mercato
• Le strategie e gli investimenti promozionali
• Il rapporto con le agenzie
ECOSISTEMI
“Immagina una continua distesa di monti rotta soltanto da una valle
ombrosa...
Ne loderesti la temperatura. Ma che ne diresti, se vedessi i pruni
portare in abbondanza corniole belle rosse e querce e lecci elargire
al bestiame ghiande abbondanti e molta ombra a me padrone: si
direbbe che qui ci sia Palinuro con i suoi boschi ed il suo mare.
Questo luogo appartato mi è tanto caro e, lo puoi ben credere,
bello....” Così gli antichi romani Per imparare dalla natura ogni
ambiente è utile. Il fiume o il fosso vicino casa, l’arenile del
mare o le foreste primarie del Parco. Il Parco Nazionale del Cilento
e Vallo del Diano offre la possibilità di entrare a contatto con
ecosistemi tra i più differenti tra loro. La strada verso la società
sostenibile passa attraverso l’apporto di una formazione attenta al
legame tra nuove competenze, valori e modifica dei comportamenti
individuali e collettivi.
Particolare attenzione bisogna porre al mondo della scuola. In
questo modo il territorio del Parco diventa una estensione dell’aula
scolastica dove gli ecosistemi naturali si offrono come laboratori
scientifici all’aperto per costruire conoscenze basate sulle
relazioni e sul metodo della ricerca partecipativa insegnati.
Prima giornata:
Le tematiche ambientali e sviluppo delle qualità dinamiche
dell’insegnamento; la scoperta delle relazioni storiche: ricerca
indiziaria in ambiente urbano.
Seconda giornata:
Metodiche e competenze del laboratorio didattico in ambiente;
problematiche relazionali e creatività nel rapporto tra gruppi
Terza giornata:
Dal paesaggio ai sistemi ambientali interdipendenti; la valutazione
dello stato di qualità dell’ambiente circostante: fiumi, arenili,
prato, bosco. Proposta metodologica di lavoro sul campo.
Quarta giornata:
Il gioco come tecnica di scoperta e soluzione dei problemi
Relazione: esaminare e difendere l’ambiente oltre l’uscio di casa;
la progettazione e l’adozione del proprio territorio.

ALLA SCOPERTA DEL FIUME
L’ecosistema fluviale e gli indicatori biologici: macroinvertebrati
ed insetti nella metodologia di analisi delle acque. Approfondimenti
sulle connessioni biologiche ed idrogeologiche dei corsi d’acqua
come il fiume Lambro e Mingardo con al guida di un quaderno che
raccoglie le osservazioni svolte sul campo. La classe è stimolata ad
approfondire il tema del ciclo delle acque come sistema rinnovabile
sul quale interviene l’uomo con le sue necessità civili, industriali
ed agricole, ma troppo spesso anche con azioni negative per
l’ambiente.
L’obiettivo del laboratorio è quello di cogliere le connessioni
esistenti tra il corso del fiume in cui ci si trova a svolgere la
indagine e la vegetazione, i sassi, gli animali fuori e dentro
l’acqua: tutto questo rappresenta un delicato sistema di vita unico
e dinamico. L’approfondimento del tema del ciclo dell’ acque come
base per il mantenimento della vita sul pianeta: un sistema
equilibrato e rinnovabile sul quale interviene l’uomo sul quale
interviene l’uomo con le sue necessità civili, industriali ed
agricole ma a volte anche con azioni irreversibili. Il fiume o il
lago inquinato rileva uno scenario di crisi del rapporto tra società
ed ambiente.
Il consumo: dal mare al rubinetto è sempre la stessa acqua.
Attività:
Il paesaggio dalla percezione alla rappresentazione
Osservazioni topografiche ed idrogeologiche del corso d’acqua
Scheda di rilevamento: il campionamento e classificazione dei macro
invertebrati e degli insetti presenti. Giochi di ruolo e di
simulazione.
Relazione di gruppo.
IL PERCORSO DELLA
BIODIVERSITA'
Alla scoperta della varietà e complessità di specie vegetali
ed animali che vivono nel territorio del Parco.
Le diverse specie flogistiche ed arboree, i mammiferi, gli uccelli,
gli anfibi e rettili fanno del Parco con i suoi habitat così diversi
tra loro formano un patrimonio unico di biodiversità.
La vegetazione più caratteristica è rappresentata dalla macchia
mediterranea. Boschi di faggio succedono a boschi misti. Pascoli di
tipi alpino cedono il posto ai boschi di faggi. L’azione del vento
impedisce alla vegetazione arborea ed arbustiva di prendere piede.
Qui si possono trovare rari esempi di adattamento al freddo intenso
e al ghiaccio invernale.
Tra i mammiferi troviamo: il cinghiale, il lupo, la volpe, il tasso,
la donnola. Tra gli uccelli: l’aquila, la cicogna, gli aironi, la
civetta, etc. Poi la vipera ed altri rettili.
Attività:
Indagini sul terreno: strumenti e metodi per misurare la varietà
Giochi ed esercizi per comprendere l’interdipendenza delle forme di
vita
Definizione di ecosistema naturale ed analisi del paesaggio come
insieme di differenti ecosistemi
A caccia di tracce.
Interdipendenza e tecniche di riconoscimento sul campo.

IL PERCORSO DEI RIFIUTI
L’eccessiva proliferazione dei rifiuti ci costringe ad una
maggiore conoscenza dei processi di produzione, e ci obbliga ad un
consumo responsabile.
La problematica dei rifiuti, attuale ed quotidiana, quasi un rito,
ci obbliga ad un’esperienza conoscitiva multidisciplinare.
Dalle rappresentazioni mentali alla conoscenza e classificazione dei
vari tipi di rifiuti; dai sopralluoghi nelle discariche ai svariati
modi per recuperare le materie utili; dal concetto di
biogegradabilità alle esperienze di compostaggio domestico degli
scarti di cucina e giardino.
La natura non produce rifiuti. Nella biosfera, infatti, le forme di
vita e la materia organica si adattano, si trasformano e si
estinguono in un processo continuo alimentato dalle differenti forme
di energia, a partire dalla singola cellula fino alle forme di vita
più complesse..
Con il grande meccanismo della catena di alimentazione nulla va
sprecato. Ci sono gli organismi produttori, i consumatori, i
decompositori. Ognuno ha un ruolo ben preciso in un ecosistema
complesso e interdipendente. La problematica dei rifiuti rappresenta
un’esperienza conoscitiva che si può articolare in differenti
percorsi multidisciplinari: dalle rappresentazioni mentali alla
conoscenza e classificazione dei vari tipi di rifiuti, dallo studio
dei processi biologici alla raccolta differenziata.
Attività:
Dalla civiltà agricola a quella industriale. Ricerca indiziaria
per un archeologia dell’oggetto.
Il rifiutometro: indagine sulla pattumiera di casa e classificazione
dei rifiuti
Il percorso dei rifiuti dalla produzione alla discarica.
Esperimenti sulla vita dei materiali e sul concetto della
biodegradabilità
La separazione dei rifiuti e la raccolta differenziata con
esperienze di compostaggio delle parti organiche.
ECOLOGIA DELLA SPIAGGIA
Il litorale delle coste cilentane è costituito da un
alternarsi di coste alte e frastagliate ad arenili, foci di fiumi di
rilevante interesse naturalistico.
Obiettivo è fornire una definizione dell’habitat marino e del ciclo
biologico dei molluschi, crostacei, pesci e alla comprensione
dell’ambiente costiero. In particolare viene studiata la
colonizzazione primaria del litorale sabbioso.
Attività:
Esplorazione del tratto costiero di costa scelto
Osservazioni fisiche con schede di rilevamento
Osservazioni biologiche: forme di vita vegetale ed animale tra le
dune e l’acqua salata.Indagine diretta sugli organismi presenti e
relazione di gruppo.

IL COMPOSTAGGIO
DOMESTICO
Imitando la natura….esperienze di compostaggio dei rifiuti di
cucina.
Con la disponibilità di un composter, un contenitore areato da
collocare in un angolo del giardino a diretto contatto con il
terreno e di uno spazio adiacente per l’accumulo delle materiale
secco, diamo vita ad un esperimento di compostaggio degli scarti
verdi delle cucina.
L’obiettivo è acquisire una maggiore consapevolezza del valore delle
risorse presenti nei rifiuti, attraverso il recupero di sostanze
organiche che si trasformeranno in terriccio fertile da reimpiegare
nel giardino o nell’orto della scuola.
Attività:
La classe,sotto la guida dell’insegnate programmerà nei tempi e
nei modi delle varie attività
Esperimenti brevi sulla biodegradabilità dei materiali
Istallazione della compostiera, programmazione dei turni di raccolta
per la consegna della bio-pattumiera
Raccolta degli scarti vegetali a casa e/o nella mensa scolastica con
impiego della scheda di rilevazione.
Caricamento della compostiera con impiego della scheda di
rilevazione
Controllo delle condizioni biologiche e chimiche del processo di
compostaggio con rilevazione della temperatura, dell’umidità e dell’
acidità del composto
Approfondimento delle problematiche che emergono durante
l’esperienza.

TECNICHE AGRONOMICHE
ED ECOCOMPATIBILI PER ISTITUTI SUPERIORI
1ª Giornata– Presentazione dell’azienda
– Lettura di un territorio –
– Sviluppo sostenibile ed ecocompatibilità –
– Analisi delle situazioni ed inventario delle azioni possibili –
– Azioni strategiche per lo sviluppo locale –
– Il mercato nazionale ed estero dei prodotti agricoli ottenuti con
i metodi ecocompatibili.
– Simulazione di un progetto per la riconversione dell’azienda
all’ecocompatibilità.
2ª Giornata
– Agricoltura, sistemi e mezzi di produzione ecocompatibili –
– Agricoltura ed ambiente –
– Produzioni biologiche –
– Quadro generale della legislazione relativa all’attivazione di
processi produttivi –
– Presentazione di una specifica ed attuale tematica legislativa -
– Enunciazione e comparazione pratica di applicazione –
– Redazione di un piano per l’utilizzazione della norma legislativa
presentata –
3ª Giornata
– La produzione biologica dell’azienda
– Gli organismi di controllo –
– Azioni di controllo, ispezioni e tenuta dei registri –
– Problematiche su specifiche produzioni biologiche –
– Coltivazioni arboree, coltivazioni erbacee-
– Allevamenti :produzioni dirette, trasformazione
– Aspetti specifici di raccolta dei prodotti –
– Confezionamento
– Norme igienico-sanitarie –
– La qualità e tecniche biologiche di produzione in qualità –
– H.A.C.C.P. –
– Simulazione di un’azione di controllo a carico dell’azienda
– Redazione di una scheda di controllo H.A.C.C.P. relativa ad una
produzione biologica –
4ª Giornata
– Tecniche agronomiche di produzione messe in atto nell’azienda -
– I prodotti utilizzabili e non –
– Modello di produzione : dall’impianto alla raccolta –
– Prelievo di campioni ed analisi –
– La protezione legislativa sulle produzioni: D.O.C. – D.O.P. –
altre protezioni –
– Disciplinari –
– Valore delle protezioni e loro mantenimento –
– Etichettamento, controllo e vendita.-
– Marketing –
– Redazione di un progetto completo afferente alla produzione di un
prodotto biologico : aspetti tecnici ed economici, Marketing scheda
di controllo H.A.C.C.P. –
5ª Giornata
– Redazione di un business plain –
– Analisi dei mercati esterni ed interni ad un territorio:
convenienza economica –
– Redazione di un progetto completo afferente alla produzione di un
prodotto biologico: aspetti tecnici ed economici.

A PRANZO A CASA NOSTRA
Una giornata in agriturismo partecipando alla vita dello
stesso
Ore 09.30 arrivo, presa in carico del gruppo e presentazione del
Parco Nazionale del Cilento e dell’azienda; Presentazione del Parco
e introduzione di elementi di educazione sanitaria. Suddivisione del
gruppo dei bambini in sottogruppi
• I SOTTOGRUPPO: preparazione della Madia, Scelta della Farina,
panificazione e lievitazione. Preparazione del forno, accensione del
fuoco e governo della temperatura del pane
• II SOTTOGRUPPO: Preparazione del formaggio: dalla mungitura alla
cagliata e le sue varie fasi
• III SOTTOGRUPPO: raccolta degli asparagi
Ore 13.30 Pranzo. Saranno consumati il pane ed il formaggio
preparati dai ragazzi. Con gli asparagi, invece, prepareremo
golosità .
Ore 15.30 Visita alla cripta della Chiesa di San Mauro La Bruca
Le mamme, i parenti e gli accompagnatori in genere possono praticare
le attività dell’azienda: mountain bike, cavalli, tennis, piscina,
solarium. |