|
Nola (NA) Agro nolano,Campania,Italia
Comune posizionato nella pianura a nord-est del Vesuvio ai limiti
della provincia di Napoli verso la provincia di Avellino, in
posizione pressoché baricentrica rispetto a tutti i capoluoghi della
Campania.
È il centro che dà il nome al cosiddetto agro nolano.
IRTERPORTO CAMPANO

Il Cis di Nola è il polo per il commercio all'ingrosso più grande
d'Europa. 300 aziende e 90 settori merceologici per la distribuzione
commerciale.
STORIA
Secondo la tradizione, la città fu fondata dagli Ausoni nell'VIII
secolo a.C., qualche decennio prima della nascita di Roma, anche se
la presenza umana nel territorio nolano è certa fin dall'età
paleolitica.
Importantissima prima e durante l'impero romano, tanto da ottenere
la dignità senatoriale (S.P.Q.N.), il primo imperatore romano
Ottaviano Augusto morì nei pressi della città il 19 agosto del 14
d.C. A partire dal XIII secolo Nola fu feudo degli Orsini. Nel 1820
i capitani dell'esercito borbonico Morelli e Silvati diedero inizio
a Nola ai moti risorgimentali, con l'aiuto dell'abate Luigi
Minichini. Il giorno 11 settembre del 1943 avvenne a Nola una delle
peggiori stragi compiute dai nazisti nel sud d'Italia, nota come
l'eccidio di Nola.

A Nola ha sede la diocesi omonima suffraganea dell'arcidiocesi di
Napoli, inoltre Nola è stata sede della prima banca istituita in
Europa. Città dalla tradizione forense, sede di tribunale, a Nola è
attivo il corso di laurea in Scienze giuridiche dell'Università
degli studi di Napoli "Parthenope" (ex istituto universitario
Navale), afferente alla facoltà di Giurisprudenza. Inoltre dal 1996
è istituita una sede distaccata della
facoltà di medicina e chirurgia dell'Università "Federico II" di
Napoli per il corso di laurea in Scienze Infermieristiche.
...DA VEDERE
Chiesa di San Biagio
A Nola è presente all'incirca dal 1300 l'Ordine dei frati minori,
che regge la chiesa di San Biagio, in stile tardo rinascimentale,
abbellita da marmi policrimi e dipinti dei più grandi pittori del
Seicento napoletano.
La chiesa di Santa Maria Assunta (Duomo).
Villaggio Preistorico di Nola
Riportato di recente alla luce è denominato la "Pompei della
Preistoria", i cui ritrovamenti sono ora conservati nel Museo
Archeologico di Nola; il sito, di eccezionale valore archeologico,
conserva il calco in alzato di due capanne, che si sono conservate
grazie al fango causato dall'eruzione detta "delle Pomici di
Avellino". Centinaia di reperti e utensili risalenti all'età del
Bronzo Antico (1800 a.C.) sono conservati presso il Museo
Archeologico di Nola.

Il 3 gennaio 2011 ha subito danni forse irreparabili a causa di uno
smottamento.
TRADIZIONI
La Festa dei Gigli
La leggenda vuole che i nolani abbiano accolto il loro Vescovo con
dei fiori, dei gigli per l'esattezza, raccolti nelle campagne e che,
alla testa dei gonfaloni delle corporazioni di mestieri, lo abbiano
scortato dalle rive dell'odierna Torre Annunziata fino alla sede
vescovile.
In memoria di quell'avvenimento, la città ha tributato nei secoli la
sua devozione a San Paolino, portando in processione ceri e fiori
prima su strutture rudimentali, poi su cataletti e infine su torri
piramidali che nell'800 hanno assunto l'attuale altezza di 25 metri
con base cubica di tre metri per lato, per un peso complessivo di
oltre venticinque quintali.

La Festa dei Gigli si celebra solitamente la domenica successiva al
22 di giugno, giorno in cui cade la ricorrenza di San Paolino. La
prossima edizione, tuttavia, è stata programmata per domenica 3
luglio 2011 per evitare la concomitanza dell'evento con la solennità
del Corpus Domini.Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
|