|
ISOLA DI CAPO RIZZUTO (KR) Area
marina protetta di Capo Rizzuto, Calabria
Isola di Capo Rizzuto è un comune di 14.839 abitanti della provincia
di Crotone. Si trova all'interno dell' Area marina protetta di Capo
Rizzuto.Non è un'isola, bensì un lungo promontorio.

Storia
La fondazione della cittadina pare sia stata voluta da una della
sorelle di Priamo, Astiochena, che volle un centro abitato presso il
promontorio Capo Rizzuto, vicino al tempio di Hera .
Altri fanno derivare il nome “Insula” dalla esistenza di alcune
isole prospicienti i tre promontori “Japigi”, identificati in Capo
Rizzuto, Capo Cimiti e Punta Le Castella, così denominati dalla
presenza del mitico Japyx, figlio di Dedalo, uno degli artisti più
valenti dell’antica Grecia. Infatti, secondo quanto riportano alcune
testimonianze letterarie antiche (Erodoto, Strabone, etc), Japyx o
Japige fuggì da Creta seguendo il padre in una spedizione in
Sicilia; ma durante il ritorno, una violenta tempesta lo fece
naufragare presso le coste dell'odierna Calabria, ed alla località
fu dato il nome di “terra Japigia”. Sul promontorio di Capo Piccolo,
compreso tra Capo Rizzuto e Le Castella, nel 1977 l'archeologo
Domenico Marino ha scoperto, e successivamente scavato, un
insediamento del Bronzo antico 2 e del Bronzo medio 1-2 che ha
restituito alcuni frammenti di ceramica minoico-micenea, tra i più
antichi rinvenuti nella penisola italiana, testimonianza certa di
contatti tra i popoli indigeni enotrio-japygi e il mondo
minoico-miceneo. I reperti sono esposti e conservati nel Museo
archeologico nazionale di Crotone.
Altri studiosi ancora, fanno derivare il nome di Isola al fatto che
“Insula” era il luogo dove chi vi viveva godeva di diritto d’asilo.
L’imperatore di Costantinopoli, Leone VI (886-911), elevò Isola di
Capo Rizzuto a sede vescovile. La diocesi e quindi la cittadina è
indicata nei documenti bizantini con il termine greco “Aesylon” che
significa “luogo sacro”, dove l’uomo non può essere perseguitato.
Con la trasformazione della scrittura greca in quella latina il nome
divenne Isola.
Con decreto regio del 22 gennaio 1863, assunse definitivamente
l’attuale denominazione: Isola Di Capo Rizzuto.

Principali monumenti
Nel centro storico vi sono avanzi del complesso fortificato
cinquecentesco del Castello Feudale (in via S. Marco), eretto in
periodo medievale, ampliato nel 1549, dal feudatario napoletano
Giovanni Antonio Ricca; resti di torri quadrilatere angolari
speronate; Reliquie delle muraglie della cortina perimetrale con
pivellini; " l'Orologio", la Porta del borgo medievale, sormontata
da una torretta dell’orologio posteriore, che divide la zona antica
da quella più moderna.
Sulla costa sorge la "Torre Vecchia", una torre cilindrica, con
massiccia cordonatura a conci lapidei, eretta nel sec. XVI a guardia
costiera contro le incursioni barbariche. La torre era custodita da
un caporale e da un milite, che avevano il compito di vigilare
giorno e notte e segnalare la presenza di navi sospette con
particolari segnali: fumo durante il giorno e falò la notte.
L’accesso all’interno della torre avveniva mediante un rustico ponte
levatoio in legno.
Il Santuario della Madonna Greca, in località Capo Rizzuto, è
dedicato alla Protettrice di Isola di Capo Rizzuto. Semplice e
maestoso, è di nuova costruzione: la posa della prima pietra è
datata infatti 1991. La superficie del Santuario è di circa 800 m2 e
si arricchisce di altri 200 m2 di balconate.
Nella frazione di Le Castella, si trova la celebre fortificazione,
di origine cinquecentesca, protesa su di una piccola penisola sul
mare. Fu costruita per contrastare le frequenti invasioni. Da
Wikipedia, l'enciclopedia libera. |